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Il Tirolo espelle i profughi

rimandandoli in Italia

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Di Europa si parla molto in questi giorni, ma sempre e solo a proposito di Grexit, banche, euro e mercati. Non ha tutti i torti il premier Matteo Renzi quando afferma che bisognerebbe forse concentrarsi su altri problemi, che però sono stati, come dire, spazzati sotto il tappeto, perché non si vedano troppo.

Uno su tutti, l’emergenza migranti. Bastano poche righe, per capire come siamo messi, quelle di un lancio Ansa appena arrivato sui monitor della redazione: «La polizia austriaca ha trovato 33 migranti somali, tra loro anche un bambino, all’interno di un autobus polacco in Tirolo. I migranti hanno trascorso la notte in un campo profughi ad Innsbruck e nella giornata di oggi dovrebbero essere espulsi verso l’Italia».

Dunque, se la polizia austriaca trova dei migranti li espelle. Ma dove? in Italia, perché si presume che da lì siamo arrivati. C’è da temere che lo stesso farebbe la Francia, se pure ne lasciasse passare alcuni... e così a catena tutti i gli altri paesi europei: dalla Danimarca alla Germania, dalla Germania all’Austria, dall’Austria all’Italia.

Ma l’Italia che può fare? Non ha un confine a sud: dovrebbe forse ributtarli in mare?

Ecco, ci aspetteremmo dall’Europa, sulla questione dei profughi, la stessa determinazione che ha messo in mostra nella trattativa con la Grecia e i suoi debiti, né più né meno, ma forse è chiedere troppo.

 

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