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Treni in ritardo,

risarcimenti più alti

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Maggiore indennizzo in caso di ritardo dei treni, una migliore informazione sull'assistenza alle persone a mobilità ridotta e un accesso facilitato per i passeggeri in bicicletta. Primo via libera dal Parlamento europeo a un pacchetto di proposte che mirano a rafforzare i diritti dei viaggiatori ferroviari.

In base al testo adottato dalla Plenaria dell'Eurocamera a Strasburgo, con una grande maggioranza - 533 a favore, 37 no e 47 astensioni - i passeggeri avranno diritto al 75% del prezzo del biglietto per un ritardo di un'ora e mezza (oggi 25% per ritardi tra una e due ore) e al 100% del prezzo del biglietto per ritardi superiori alle due ore (oggi 50%). Gli eurodeputati hanno anche aumentato il risarcimento per i ritardi superiori a un'ora dal 25% attuale al 50% del prezzo del biglietto, proponendo di «garantire che i passeggeri su viaggi che coinvolgono più di una coincidenza con biglietti separati siano pienamente tutelati», ha precisato il relatore, il polacco Boguslaw Liberadzki (S&D). «Questo è un grande giorno per i diritti dei consumatori - ha aggiunto - il Parlamento Ue prende molto sul serio i diritti dei consumatori».

Respinte invece le richieste di esentare gli operatori ferroviari dal risarcimento in caso di «circostanze eccezionali». I deputati hanno inoltre sostenuto un'eliminazione graduale anticipata delle deroghe temporanee che vengono utilizzate da alcuni Stati membri per applicare solo una parte delle norme del 2009 per i passeggeri sui servizi ferroviari nazionali. Tali deroghe dovrebbero terminare al più tardi un anno dopo l'entrata in vigore delle norme modificate. Inoltre i deputati hanno chiesto che le regole si applichino ai servizi ferroviari suburbani.

Per quanto riguarda le biciclette, le misure stabiliscono che i passeggeri hanno il diritto di portarle a bordo del treno, anche su quelli ad alta velocità, servizi a lunga distanza, transfrontalieri e locali. I treni nuovi e ristrutturati dovranno avere spazi ben indicati per il trasporto di quelle assemblate. Una volta che i 28 avranno adottato la loro posizione, potranno iniziare i negoziati sulla formulazione definitiva delle nuove norme. «Se il Parlamento riesce a fare a modo suo, i passeggeri ferroviari avranno un miglioramento dei loro diritti», ha commentato la responsabile dei consumatori europei del Beuc Monique Goyens.

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