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Il cane da soccorso muore

per un boccone avvelenato

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«Da questa mattina Buddy nostra unità cinofila operativa per la ricerca di dispersi in superficie non c’è più!!!».

Inizia così il post del Nucleo cinofilo da soccorso «Argo» di Bergamo, che ha utilizzato i suoi canali social per raccontare una bruttissima storia, che vede il povero Buddy nel ruolo di vittima.

«Durante la passeggiata mattutina - prosegue - ha mangiato qualcosa di avvelenato e nel volgere di pochi minuti nonostante gli sforzi anche del veterinario se ne è andato. Non era una CANE EROE, era il cane di Alessandra e con lei formava una unità cinofila quella che gli Alpini amano definire “una bestia unica a sei zampe” capace di mettere a disposizione di chi ha bisogno un naso, un cervello e ...due cuori!
Ironia della sorte proprio in quei momenti siamo stati allertati per la ricerca di un disperso a Valtorta in Val Brembana.

Voglio pensare che si sia trattato di un incidente e che questo episodio non debba essere attribuito alla cattiveria e stupidità di un ‘bipede”, nei nostri 32 anni di attività come ARGO abbiamo perso alcuni cani ma è la prima volta che ci capita un episodio così.

Alessandra, la tua unità si deve scindere oggi, Buddy aveva bruciato tutte le tappe superando le prove IPO R E FL e a soli 20 mesi aveva superato anche la prova operativa diventando così a tutti gli effetti un cane da soccorso, nei suoi primi interventi con te a fianco ha espresso tutta la sua voglia di fare e di essere veramente al servizio della comunità. Ti stringiamo in un silenzioso e forte abbraccio. Non era un cane EROE ma era la metà della tua unità cinofila, unico e irripetibile, sono sicuro che ti scodinzolerá anche da lassù e non aspetterà altro che tu abbassi le mani verso un nasino umido che ti verrà incontro barcollante per essere abbracciato.
I tuoi amici cinofili Alpini di ARGO».

 

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