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Bomba nella sede della Lega

Gli anarchici: siamo stati noi

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Hanno scelto il simbolo della Lega in Veneto, la storica sede K3 (nella foto) a Treviso, per intimorire e alzare scenari inquietanti di scontro sociale gli attentatori che, probabilmente qualche notte fa, hanno fatto esplodere una bomba carta all'esterno della sede del Carroccio. Un ordigno piazzato sulla scala antincendio, che non ha causato danni, ma aveva ben altro scopo: era la trappola per far arrivare qualcuno, magari gli uomini della forze dell'ordine, nel piazzale dove ha sede il K3, a Villorba, perché qui c'era il secondo ordigno, rimasto inesploso. Una pentola a pressione piena di chiodi, collegata ad un filo di nylon che, una volta calpestato, avrebbe fatto partire la seconda deflagrazione.
C'è già una pista, anche se è presto per le certezze, fanno capire gli investigatori: una rivendicazione che le autorità hanno «intercettato» sul web, un comunicato della sedicente cellula anarchica «Haris Hatzimihelakis /Internazionale» nera.
Duro il commento di Salvini: «Cercano di fermarci, ma violenti e delinquenti non ci fanno paura. Andiamo avanti, più forti di prima.#iononmollo» ha scritto su Twitter. Sulla stessa linea il commento del governatore veneto, Luca Zaia: «che si sia trattato di un atto dimostrativo o della volontà di far del male, di ordigni ad alto potenziale oppure no, poco importa: si tratta comunque di un atto gravissimo, esecrabile, speriamo non il primo di una possibile inquietante spirale». Messaggi di solidarietà al Carroccio anche da Pd, Fi e M5s.

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