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Diede del «balengo» a leader

No Tav: chiesta condanna

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Per una poesia satirica dove fra l’altro chiamava «balengo» il leader storico dei No Tav Alberto Perino, l’81enne Giovanni Soria, molto conosciuto a Torino con il soprannome di «faina» per la sua attività di vignettista e caricaturista, è imputato di diffamazione in tribunale: oggi l’accusa per lui ha chiesto una condanna a 300 euro.
Nel corso dell’udienza le parti hanno spiegato che al centro della causa non c’è la parola piemontese «balengo» (sulla quale comunque durante le indagini preliminari la procura è la parte civile avevano dibattuto a lungo) ma il fatto che Perino viene accostato a un atto vandalico commesso nel 2012 in valle di Susa e attribuito a simpatizzanti del movimento No Tav. Quando è comparso in aula Soria ha spiegato che non era quella la sua intenzione, affermando che «la satira, come insegno anche ai ragazzi quando parlo nelle scuole, stempera tensioni e conflitti con un sorriso», e dicendosi «stranito» dal processo perchè immaginava che «una questione come questa si potesse risolvere davanti a un caffè». La sentenza è prevista a luglio.

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