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Terremoto, torna la paura: 3 forti scosse

Evacuate molte scuole, treni fermi

Partita da Trento una nuova colonna

Crolli di edifici, non si segnalano feriti. dispersi alcuni allevatori

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AGGIORNAMENTO DELLE 18.15

In partenza in serata una nuova colonna mobile della Protezione civile per Montorio sul Vomano, in provincia di Teramo, nelle zone provate dall’eccezionale nevicata e dalle nuove scosse di terremoto di oggi. In totale ad essere mobilitate sono 38 persone : 15 vigili del fuoco volontari delle valli di Non e Sole , 9 del Servizio prevenzione rischi, 8 del Servizio gestione strade, 6 del Servizio antincendi e Protezione civile.

Per quanto riguarda i mezzi impiegati, vi sono 8 camion (carelloni; semirimorchi; cassonati), 8 frese pesanti, 7 frese manuali, 2 pale movimento neve, 2 pick-up per trasporto gasolio, 2 vetture trasporto persone, 1 officina mobile.

AGGIORNAMENTO DELLE 15.20

Le nuove scosse di terremoto che hanno colpito il Centro Italia questa mattina, insieme alle abbondanti precipitazioni nevose dei giorni scorsi, stanno creando notevoli disagi alle popolazioni di quelle zone.

Già ieri, in conseguenza delle nevicate, Il Dipartimento della Protezione civile della Provincia, che coordina in materia tutte le regioni italiane, ha provveduto immediatamente all’attivazione di alcune colonne mobili, dotate di mezzi antineve. Alcuni mezzi sono già arrivati a destinazione, altri sono in viaggio. In particolare sono mobilitati due automezzi fresa neve dal Trentino, uno da Bolzano, tre, uno grande e due piccoli, dal Veneto e cinque dalla Lombardia. In totale sono circa una sessantina gli uomini che garantiscono l’operatività dei mezzi inviati. E’ stato inoltre attivato il sistema provinciale di Protezione civile con l’invio di 15 volontari dei Vigili del Fuoco.

Primo obiettivo dell’intervento, quello di liberare le strade principali al fine di poter assistere la popolazione. In una seconda fase, per la quale è in corso una ricognizione dei mezzi, verrà effettuato lo sgombero minuto della neve dalle vie secondarie e dai tetti.
La centrale operativa della Protezione civile trentina è in video conferenza costante con il centro operativo della Protezione civile nazionale, per monitorare continuamente la situazione.

IL PUNTO ALLE ORE 15

Le numerose, forti scosse sismiche che stamani sono tornate a scuotere l’Italia centrale si sommano a una situazione già drammatica, in queste regioni, causata dalla nave e dal maltempo. Al momento non risultano vittime. Il premier Paolo Gentiloni ha chiesto al ministro Pinotti di rafforzare l’impegno dell’esercito nei luoghi interessati dal sisma. Molti i crolli. Scuole evacuate nella capitale e in molti centri dell’area interessata dalle scosse, domani istituti chiusi nelle Marche e a Perugia.

«L’emergenza non è il terremoto nè i danni in zona rossa, bensì la neve. Abbiamo urgente bisogno di turbine, non bastano gli spazzaneve. Abbiamo frazioni isolate con due metri di neve» è l’allarme lanciato dal sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi.
Situazione di emergenza in tutta la provincia di Teramo, dove ci sono centri isolati per neve, paese senza energia da 48 ore e le autorità chiedono l’intervento dell’esercito e del Genio militare. In particolare, a Teramo, il sindacato dei poliziotti Sappe denuncia una situazione di «paralisi totale» nel carcere di Castrogno dovuta al maltempo e al sisma, con detenuti e personale al gelo e mancanza di elettricità che impedisce di preparare il vitto, ed esprime timori che possano scoppiare disordini.

Crolli sin sono verificati a Campotosto, Laringo e Poggio Cancelli, comuni dell’aquilano che si trovano nella zona dell’epicentro delle scosse di stamani. La gente sta scavando nella neve per scappare a causa della paura delle scosse.
Tante le richieste di soccorso e le testimonianze. «Siamo per strada, sommersi dalla neve e non riusciamo nemmeno a scappare.

Le automobili non possono muoversi per via della neve.
Continuano a esserci scosse e la gente urla per strada. Cerco inutilmente di contattare mia madre che si trova in una struttura di Montereale» è la drammatica testimonianza di Serena Testa, che vive a Marruci, frazione di Pizzoli in provincia dell’Aquila, vicinissima alla zona dell’epicentro delle scosse di questa mattina.

Dodici viaggiatori del treno regionale 7100, bloccato lungo la linea ferroviaria Civitanova-Albacina non lontano dalla stazione di San Severino Marche per accertamenti tecnici sulla tratta dopo le scosse di terremoto, sono stati soccorsi da un pullman sostitutivo e hanno potuto riprendere il viaggio verso Macerata.
Criticità si stanno verificando in alcune frazioni di Amatrice. A Collecreta sono sette i nuclei familiari bloccati, stessa situazione nella zona di Bagnolo e San Martino, dove la neve ha raggiunto il metro e mezzo di altezza. A Cossara 15 persone sono rimaste isolate.

Diversi i crolli fino ad ora registrati, rende noto la Croce Rossa.
Nell’ascolano, nella zona di Arquata del Tronto, i vigili del fuoco hanno rintracciato una dozzina di allevatori che erano dati per dispersi ma altri tre allevatori risultano ancora irrintracciabili; nella zona è caduta moltissima neve e si teme che possano esserci stati dei crolli a seguito delle scosse di stamani.

«Ogni scossa aggrava le condizioni dei nostri concittadini ma aumenta anche la determinazione a star loro vicini e ad aiutarli». Lo ha garantito il presidente Sergio Mattarella parlando con i giornalisti ad Atene. Il capo dello Stato ha aggiunto che nonostante il terremoto non si fermi la ricostruzione «si farà ugualmente».

AGGIORNAMENTO DELLE 12.35

Arrivano le prime informazioni sui danni causati dalle tre forti scosse di terremoto di questa mattina in Italia centrale. Non si segnalano feriti, ma conseguenze sugli edifici. Preoccupazione per alcuni allevatori che risultano irreperibili.

In Abruzzo, crolli a Campotosto, Laringo e Poggio Cancelli, dove a gente sta scavando nella neve per scappare a causa della paura per le scosse: questa la situazione nella zona dell’epicentro, in comune di Montereale (L’Aquila). A riferirlo sono operatori delle forze dell’ordine, carabinieri e forestali, che stanno lavorando sul posto.

Riferiscono che la terra «batte in continuazione e la gente ha paura. A Montereale non si registrano danni a persone».

Traffico interrotto sulle linee ferroviarie interne Civitanova Marche-Albacina e Ascoli-Porto d’Ascoli per effettuare le verifiche sulle tratte ferroviarie dopo le tre forti scosse di terremoto di oggi. Lo rende noto Trenitalia. Un treno regionale è rimasto bloccato nella stazione di San Ginesio e, dato che è impossibile a causa della neve mandare sul luogo gli autobus sostitutivi, Trenitalia sta inviando una sessantina di kit di primo necessità, con bevande e generi alimentari.

Anche la ferrovia regionale Roma-Viterbo nel tratto urbano ed extraurbano è momentaneamente chiusa per verifiche tecniche dopo il sisma. È quanto rende noto un tweet dell’Atac, l’azienda del trasporto pubblico di Roma.

I vigili del fuoco di Ascoli Piceno si stanno recando a Colle d’Arquata per verificare le condizioni di alcuni allevatori che vengono dati per dispersi. A lanciare l’allarme sono stati degli amici, che non riescono a contattarli al cellulare. Nella zona è caduta moltissima neve e si teme che possano esserci stati dei crolli, forse favoriti dalle ultime scosse di terremoto. Le tensostrutture che fungono da stalle hanno infatti il tetto appesantito dalla neve, e potrebbero aver ceduto.

«L’emergenza non è il terremoto, né i danni in zona rossa bensì la neve. Abbiamo urgente bisogno di turbine, non bastano gli spazzaneve. Abbiamo frazioni isolate con due metri di neve»: è l'appello del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi.

Il presidente del consiglio, Paolo Gentiloni, in contatto continuo con la Protezione civile e il commissario per il post-terremoto Vasco Errani, ha chiesto al ministro della difesa Pinotti un ulteriore, rafforzato impegno dell’esercito - assieme alla strutture operative già presenti - per garantire la massima presenza e prossimità dello Stato nei luoghi già colpiti dal sisma e oggi interessati dalle nuove scosse.

Anche in Trentino c'è chi ha avvertito le scosse di questa mattina.

AGGIORNAMENTO DELLE 12

La terra è tornata a tremare nell’Italia centrale: sono state tre le scosse, con magnitudo sopra 5, avvertite in maniera molto forte in tutta l’Italia centrale nel corso della mattinata, con tante segnalazioni a Roma e paura fino in Sardegna. Per ora il bilancio è di qualche crollo, in particolare il campanile della chiesa di Sant’Agostino ad Amatrice, già lesionata dalle precedenti scosse. Non si segnalano danni a persone.

L’epicentro è stato localizzato nell’aquilano, generato dallo stesso sistema di faglie che si è attivato il 24 agosto e che ha colpito pesantemente anche il 30 ottobre. È quanto emerge dalle prime analisi degli esperti al lavoro nella sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica Vulcanologia (Ingv): «È lo stesso sistema di faglie attivato il 24 agosto, ma a generare il terremoto di oggi è un segmento diverso», ha detto la sismologa Paola Montone, dell’Ingv.

La prima scossa è stata avvertita alle 10.25 con magnitudo 5.1; la seconda, la più forte delle tre, è avvenuta alle 11.14 con una magnitudo di 5.4; la terza dieci minuti dopo (11.25) di magnitudo 5.3. Decine le altre scosse registrate dall’Ingv, 3 sopra magnitudo 4, tante sopra magnitudo 3.

Per precauzione sono state evacuate molte scuole nelle Marche, in Umbria, nel Lazio in Abruzzo, dove è stata fermata per precauzione la circolazione dei treni e sono state avviate verifiche sull’autostrada A24. La situazione e l’attività dei soccorsi sono complicate dal maltempo che ha flagellato con gelo e neve la zona colpita dal sisma, con difficoltà in particolare nella circolazione stradale.

E le scosse sono state avvertite in maniera particolarmente forte anche a Roma: anche nelle capitale è stata decisa la chiusura precauzionale delle scuole e di alcuni uffici, compreso il Consiglio superiore della Magistratura. Sospese sempre in via precauzionale le visite al Quirinale.

«Alcuni sindaci ci segnalano dei danni. Confermo che non si registrano vittime. Siamo mobilitati anche per stare vicini psicologicamente alle popolazioni» molto provate anche a causa della neve, ha spiegato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti intervenendo a RaiNews24.

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha convocato d’urgenza una riunione del Centro operativo comunale. Disposte anche le indagini delle condizioni degli edifici pubblici e delle scuole. Le pattuglie della polizia locale di Roma Capitale stanno effettuando verifiche sul territorio comunale.

Il campanile della chiesa di Sant’Agostino ad Amatrice, prima e dopo il crollo di oggi.

AGGIORNAMENTO DELLE 11.30

Una nuova forte scossa di terremoto è avvenuta alle ore 11.14 in Italia centrale: è stata intensa e piuttosto lunga, si stima sia stata di magnitudo 5.7. Una terza scossapoco dopo, alle 11.26, è stata di magnitudo 5.6, con epicentro sempre nell’Aquilano.

Dopo le scosse di questa mattina, Ferrovie dello Stato ha deciso lo stop dei treni, per verifiche, sulle tratte ferroviarie Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona (fino alle 17) e Sulmona-Avezzano (fino alle 19).

Si stanno organizzando corse per autobus sostitutivi A L’Aquila, dipendenti di molte aziende sono usciti temporaneamente, come previsto in questi casi, per consentire primi controlli. Per la neve che sta cadendo dalla notte, molti cittadini hanno preferito invece non lasciare le loro case. Gente in strada a Teramo.

I mezzi dei vigili del fuoco stanno incontrando diverse difficoltà a raggiungere le zone colpite dalle scosse, a causa della neve presente sulle strade.

A Roma sono stati evacuati anche alcuni uffici a seguito della seconda scossa di terremoto. Le misure, a discrezione delle singole società, sono state prese in misura precauzionale e i dipendenti sono stati mandati a casa.

È stata sospesa anche la seduta di stamani del Csm ed è stato evacuato il palazzo sede del Consiglio superiore della magistratura.

In varie località sono stati evacuati gli istituti scolastici. È accaduto anche a Roma. L'associazione presidi poco fa ha invitato tutti i sindaci a verificare le condizioni strutturali delle scuole segnalate dai dirigenti scolastici come a rischio. In diverse località di Umbria, Abruzzo e Marche varie scuole erano già chiuse a causa della neve.

Anche alcune stazioni della metro di Roma (linee A e B) sono state evacuate poco fa, a scopo precauzionale.

«In questo momento è impossibile avere un quadro certo delle conseguenze delle ultime scosse di terremoto nelle Marche: alcuni centri sono coperti da due metri di neve, le linee telefoniche sono in tilt e non riusciamo ad avere notizie dirette», spiega il presidente della Regione Luca Ceriscioli.

«È una situazione abbastanza complicata. Stiamo ricevendo i ritorni dal territorio, ovviamente il sisma è stato avvertito in maniera chiara su tutta la parte centrale fino alla capitale. Al termine delle verifiche potremo dire se abbiamo avuto situazioni particolarmente difficili o meno», ha detto a Skytg24 il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. «In quella zona sta nevicando ormai da diverse ore, in maniera ininterrotta, e continuerà a nevicare ancora per le prossime ore».

«Quando stavamo per dimenticarcene, perché da una decina di giorni non sentivamo più niente ed eravamo concentrati sull’emergenza neve, ecco un’altra mazzata. La situazione è disastrosa»: così il sindaco di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), Aleandro Petrucci, dopo il sisma di oggi.

«Ad Arquata non c’è più nessuno; ogni scossa cade qualcosa, poi con la neve e la pioggia ormai il paese è ridotto a un cumulo di macerie. Sicuramente ci saranno stati altri crolli. Se non il 100 per cento, di sicuro il 98 per cento delle case è ormai inagibile».

Momenti di panico a Montereale, comune della provincia dell’Aquila, nell’area dell’epicentro.

«Ci sono state tre scosse violentissime - riferisce uno degli abitanti, Donato De Santis - paragonabili a quelle del terremoto dell’Aquila e di Amatrice. Sono mesi che siamo perseguitati dalle scosse, che non si esauriscono mai. Vogliamo metterci in salvo, non sappiamo che cosa potrà succedere. Ma siamo bloccati dalla neve».

«È caduto in questi giorni quasi un metro di neve - aggiunge - che ha di fatto bloccato le strade di accesso al paese. Qui la gran parte delle case sono antiche, e temiamo che possano esserci dei crolli importanti.

Per ora ci rifugiamo nelle poche case antisismiche che ci sono e poi si vedrà».

Gli altri comuni vicini all’epicentro sono Capitignano, Campotosto, Amatrice e Cagnano Amiterno.


Scossa di terremoto registrata intorno alle 10.25 in centro Italia.

La scossa in Abruzzo è stata sentita in maniera particolarmente netta nel capoluogo di regione ed a Teramo (nella foto), dove in queste ora stanno arrivando aiuti anche dal Trentino per la situazione neve e gelo, oltre che sulla costa.

Numerose le segnalazioni anche dal Molise, da Termoli, in provincia di Campobasso, a Isernia.

«Al momento non si vede fumo o nuvole nel centro storico, probabilmente non ci sono stati nuovi crolli», ha detto il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui.

Decine di telefonate ai centralini ma al momento nessuna richiesta di soccorso dopo la scossa di terremoto, spieganoi invece i vigili del fuoco, anche se le verifiche sono ancora in corso e sono rese ancora più complicate dalla neve. Un elicottero decollato da Pescara è in volo nella zona dell’epicentro.

Il terremoto è stato di magnitudo 5,1, secondo i calcoli dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), e l’epicentro si trova tra L’Aquila e Rieti (la prima stima parlava di 5.3). 

Montereale è il comune più vicino all’epicentro del terremoto di magnitudo 5.3 avvenuto alle 10,25, alla profondità di 9 chilometri. Gli altri comuni vicini (entro 10 chilometri) sono Capitignano, Campotosto, Amatrice e Cagnano Amiterno.

Rispetto ai capoluoghi e a Roma, la scossa è avvenuta 28 chilometri a sud-ovest di Ascoli Piceno, 36 chilometri a nord dell’Aquila e 111 chilometri a nord-est della Capitale.

Nelle zone terremotate, nei comuni di Amatrice e Accumoli, si sono verificati alcuni crolli, come nel caso di un cornicione della scuola alberghiera di Amatrice che ha ceduto in seguito alla scossa.

I vigili del fuoco stanno compiendo ulteriori verifiche ad Amatrice e Accumoli, rese complesse dalla presenza di molta neve.

In tutto il centro Italia, da Firenze a Roma, il sisama è stato avvertito distintamente.

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