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Primo giorno di scuola per 70.351 studenti

Oltre 700 incarichi ancora non assegnati

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Oggi la campanella della scuola per 70.351 studenti trentini: 26.704 nella scuola primaria, 16.602 nella scuola secondaria di primo grado, 20.939 nella secondaria di secondo grado e 6.106 nella formazione professionale.



I dati evidenziano un calo del 2,83% delle iscrizioni alle scuole per l’infanzia, dello 0.47% nella scuola primaria, dello 0,09 nella secondaria di secondo grado e dello 0,15%, mentre la scuola secondaria di primo grado registra un lieve aumento dello 0,91%.

Le scelte degli studenti confermano una tenuta delle iscrizioni ai licei (45%) seguiti dai percorsi tecnici (30%) e dall’istruzione e formazione professionale (23%).

La popolazione straniera passa da 9.969 a 10.184 unità (pari al 2.16% in più rispetto allo scorso anno). L’aumento più significativo si verifica nella secondaria di secondo grado con aumento del 6,20%, seguono la primaria (3,30%) e la secondaria di primo grado 2,03%.

Gli studenti con bisogni educativi speciali certificati sono 2.941, di cui 1.760 alla scuola primaria e secondaria di primo grado, 323 alla secondaria di secondo grado e 597 all’istruzione e formazione professionale.

I docenti di ruolo sono 6.332, rispettivamente 2.770 alla primaria, 1.522 alla secondaria di primo grado, 2.040 alla secondaria di secondo grado, mentre il personale amministrativo e gli assistenti educatori di ruolo sono 1.763.

Non mancano le criticità, a partire dai 747 incarichi (le cattedre vere e proprie sono 360, gli altri sono spezzoni) ancora da assegnare. Si tratta di circa una decina di incarichi per scuola, spiega la Uil, il che mette in evidenza che il sistema della chiamata unica va migliorato. «Ora - afferma Pietro Di Fiore segretario della Uil scuola - saranno le segreterie scolastiche che dovranno chiedere agli insegnanti disponibili di coprire i posti rimasti scoperti». Secondo la Cgil scuola, con la segretaria Cinzia Mazzacca, «i posti saranno coperti interamente probabilmente a partire da lunedì». Il problema degli incarichi rimasti scoperti riguarda in particolare i posti destinati alle lezioni con il Clil (il sistema di insegnamento della materia in lingua straniera) e alle funzioni di sostegno. «Il problema è noto: alle medie non ci sono i docenti di sostegno specializzati e sono rimasti fermi. Per quanto riguarda il Clil - afferma Mazzacca - è difficile avere in graduatoria personale con tutti i titoli e le competenze. Ora per entrambe le tipologie di insegnamento le scuole incrocerano i dati e manderanno gli sms per avere la risposta da chi ha le caratteristiche che più si avvicinano alle competenze richieste». «La questione - spiega ancora Di Fiore - che emerge da questa infornata è che ci sono stati dei problemi nel sistema della chiamata unica. Occorre cambiare qualcosa, a partire dalle spiegazioni da dare agli insegnanti. Ci sono stati alcuni casi di persone che hanno ottenuto cose molto diverse da quelle cui avrebbero potuto ambire».



Dall’assessorato provinciale spiegano che sono stati 1.223 gli incarichi per l’assunzione a tempo determinato del personale docente della scuola primaria e secondaria della Provincia assegnati nei giorni scorsi mediante il nuovo sistema informatizzato di Chiamata Unica. Il nuovo processo di assegnazione, realizzato grazie a una collaborazione tra Dipartimento istruzione e cultura della Provincia autonoma di Trento e Trentino Digitale, consente a tutti gli insegnanti inseriti nelle graduatorie di istituto di avere immediata evidenza delle disponibilità e poter così graduare i posti disponibili in base alle proprie preferenze. Ad iscrizioni concluse un algoritmo elabora i dati incrociando le disponibilità con le scelte degli aspiranti docenti. Terminate le operazioni risultano assegnati la quasi totalità dei posti interi disponibili, ad eccezione dei posti sul sostegno e Clil e lingue straniere. Per ciò che concerne l’aspetto tecnico tutto ha funzionato correttamente se si pensa che su di un totale di 1791 docenti loggati solo 57 si sono rivolti all’assistenza tecnica per chiarimenti sulle procedure. Le supplenze rimaste saranno assegnate direttamente dalla scuola attraverso i canali di interpello tradizionali (sms- fonogramma).

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«L’assegnazione delle supplenze per gli incarichi a tempo determinato mediante il sistema della Chiamata unica ha funzionato regolarmente – afferma l’assessore Mirko Bisesti (Lega) – anche se c’è stata qualche criticità che è stata già presa in carico e perlopiù risolta. Questo metodo ci ha consentito di alleggerire notevolmente il carico di lavoro delle segreterie scolastiche, concedendo anche ai docenti un tempo congruo per riflettere e graduare le proprie preferenze. Ora gli incarichi rimasti vacanti dal sistema saranno assegnati come gli scorsi anni mediante sms». Le procedure di iscrizione per gli insegnanti al sistema sono iniziate martedì 3 settembre e si sono concluse venerdì 6. Gli incarichi non assegnati sono 747, dei quali 360 cattedre e 387 spezzoni. In riferimento alle cattedre, come detto, il 42% dei posti non assegnati riguardano il Clil (152 cattedre), mentre il 47% riguarda il sostegno, entrambe le classi di concorso hanno graduatorie pressoché esaurite. Va peraltro segnalato che sono 1.921 gli insegnanti che non hanno partecipato all’assegnazione delle supplenze. Il programma informatico della cosiddetta “Chiamata unica”, concepito con lo scopo di snellire il lavoro delle segreterie e garantire al contempo la massima trasparenza in fase di assegnazione degli incarichi si basa su un algoritmo che elabora i dati delle assegnazioni incrociando le disponibilità con le preferenze espresse dagli aspiranti docenti. «Ora, ad operazioni concluse, – afferma Bisesti - raccoglieremo le istanze di segreterie e aspiranti docenti per stabilire se ci sono ulteriori margini di perfezionamento del sistema».

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