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Perché non si può catturare

(né abbattere) l'orso M49?

Spagnolli risponde a Ghezzer

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Come mai il Dirigente del Servizio Caccia e Pesca della Provincia di Bolzano, Luigi Spagnolli, ha detto che la delibera del presidente altoatesino Arno Kompatscher per la "captivazione ed eventuale abbattimento" dell'orso M49 non è applicabile? Il blogger Alessandro Ghezzer, montanaro e ambientalista, gli ha scritto chiedendogli i motivi della sua convinzione. E Spagnolli gli ha risposto immediatamente.

Ha scritto Ghezzer su Facebook: «Ho chiesto un chiarimento al dirigente dell’Ufficio Caccia e Pesca della Provincia di Bolzano, Luigi Spagnolli, riguardo alle sue dichiarazioni circa l’impossibilità di catturare/abbattere M49, in apparente contrasto con la delibera di rimozione firmata dal governatore Kompatscher. In sostanza si conferma lo stratagemma per aggirare il Pacobace, così come hanno fatto Rossi, Fugatti e ora Kompatscher: si dichiara la “pericolosità” dell’orso ed è fatta».

La risposta i Spagnolli: «Quando i giornali decontestualizzano le dichiarazioni, peraltro rese in una lingua diversa che è tutto da vedere se hanno ben interpretato, il lettore fa fatica a capire: è singolare come in questo caso la stampa altoatesina di lingua tedesca non ha riscontrato nessuna incongruenza tra la mie parole e il testo dell’ordinanza, peraltro scritta da me, mentre quella di lingua italiana ha polemizzato.
Dunque: premesso che io non esprimo punti di vista, perché non ho un ruolo politico, bensì a domanda rispondo, mi è stato chiesto cosa si può fare nei confronti dell’orso M49 ai sensi della normativa ambientale in vigore. Risposta: il PACOBACE, Piano d’Azione interregionale per la conservazione dell’Orso bruno sulle Alpi centro-orientali, approvato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con Decreto direttoriale n. 1810 del 5 novembre 2008, prevede la possibilità, in caso di comportamenti conflittuali dell’orso, di azioni anche estreme come la cattura a scopo di captivazione e l’abbattimento (ne prevede diverse altre più soft, peraltro). A tal fine è però presupposto necessario un parere positivo di ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Tale parere non è stato richiesto, essendo l’orso da pochissimo tempo sconfinato in Provincia di Bolzano, per cui le predette azioni non sono tecnicamente possibili.
L’ordinanza del Presidente Kompatscher, redatta e firmata successivamente alla mia risposta di cui sopra, si fonda invece su presupposti di incolumità e sicurezza pubblica, ed incarica il personale addetto e specializzato della Provincia Autonoma di Bolzano di effettuare le medesime azioni, ovvero la cattura a scopo di captivazione e/o l’abbattimento, nel caso in cui, per l’appunto, si verifichi un rischio per l’incolumità e la salute pubblica: in questo caso non è necessario né vincolante un parere ISPRA, perché se c’è un pericolo immediato non si può certo tener tutti fermi, la persona in pericolo, l’orso e la guardia forestale, per ore o giorni in attesa che ISPRA mandi il parere. Le predette azioni sono perciò, ai sensi dell’ordinanza, tecnicamente possibili.
Le sembrerà una questione di lana caprina, ma le posso garantire che se dovesse davvero verificarsi il caso per cui è necessario intervenire, con la certa ed ovvia conseguenza che chi interviene dovrà successivamente difendersi in Tribunale dalle immancabili denunce delle Associazioni Animaliste, avere alle spalle un’ordinanza ben motivata fa la differenza, a vantaggio di chi fa bene il proprio lavoro”.
Confido di aver chiarito».
Un cordiale saluto Luigi Spagnolli

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