Salta al contenuto principale

Le rubano i vestiti in spiaggia

Debora Pedrotti li riconosce

indossati da due nomadi

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 57 secondi

Prima la brutta sorpresa con tutte la valigie rubate dalla macchina mentre l’intera famiglia era in acqua e poi l’enorme stupore nel riconoscere i propri indumenti purtroppo indosso a due nomadi, madre e figlia. 

La vacanza in Sardegna, per la commercialista roveretana Debora Pedrotti e la sua famiglia, assomiglia sempre più ad una «carrambata» da incubo. Sabato, infatti, la brutta storia (che già aveva provato moglie, marito e bambine) si è arricchita di una nuova puntata. La commercialista rivela: «Nel parcheggio dell’Auchan di Olbia abbiamo riconosciuto alcuni dei nostri abiti addosso a delle zingare. La bambina indossava i pantaloncini e la maglietta di mia figlia piccola e la mamma la maglia della grande e la mia gonna. Non ho dubbi sul fatto che siano i nostri abiti. Abbiamo chiamato i carabinieri ma quando sono arrivati gli zingari maschi si sono dileguati, non le due donne comunque».

Le due giovani rom sono state accompagnate in caserma per l’identificazione e per accertare la provenienza dei vestiti che indossavano.  

«Avevo anche ricordi di vent’anni fa. Hanno aperto il finestrino del Caravel - ricorda Pedrotti il furto a Capo Comino -  senza lasciare segni. Neanche un graffio. È successo tutto in due ore, da mezzogiorno alle due. Hanno approfittato di una pausa che si siamo presi mentre eravamo diretti a Nord. Ce l’avevano consigliato degli amici di qui e in effetti si trattava di una spiaggia bellissima. Ci siamo fermati poco, volevamo solo fare un bagno. Che ci è costato davvero caro e che ci ha lasciato senza niente. A parte il costume che avevano indosso e gli asciugamani il resto è stato portato via tutto, anche i giocattoli delle bambine. E pensare che eravamo a trenta metri dalla macchina e ci sembrava più sicuro lasciare tutto in auto piuttosto che portare la roba in spiaggia».

Nella sua pagina Facebook, dove Debora Pedrotti tiene gli aggiornamenti sulla vicenda, infine scrive il 17 agosto: "Ringrazio i Carabinieri della Sezione operativa e della Sezione radiomobile del Reparto territoriale dei Carabinieri di Olbia, perché in serata, grazie al loro pronto intervento, siamo riusciti a recuperare alcune delle mie cose, in particolare una cintura e due borsette in pelle di valore nonché una gonna in jeans. I Carabinieri hanno rinvenuto questi oggetti durante la perquisizione effettuata oggi presso la roulotte dove questi zingari vivono".

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy