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I ladri sfondano i parabrezza:

dieci auto danneggiate a Trento

in via Prati un vero "raid"

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Ladri e vandali. Un mix che può provocare una scia di danni devastanti, come sanno bene i proprietari di una decina di veicoli parcheggiati in via Prati, che hanno trovato le automobili parcheggiate sugli stalli blu saccheggiate e danneggiate. Il raid è successo nella notte fra martedì e mercoledì e, ai malcapitati, non è rimasto altro da fare che sporgere denuncia. 

Nel mirino dei ladri/vandali sono finiti una decina di veicoli e, come racconta una delle proprietarie, non si tratta purtroppo di un caso isolato, nonostante si sia nel cuore della città. «Noi avevamo parcheggiato la nostra Fiat Punto alla fine di via Prati, proprio dove c’è il vicolo che porta in piazza Duomo - spiega - La nostra era la prima macchina della fila».

Ad avvisare la famiglia del danneggiamento e del furto sono state le forze dell’ordine, che all’alba di mercoledì si sono presentate a casa loro. «Gli agenti sono venuti verso le 5.15 di mattina e ci hanno avvisato di quello che era successo. Sicuramente - prosegue - si tratta di una dinamica abbastanza strana e tanto più odiosa, perché in questo caso chi ha agito non si è limitato a forzare l’auto per rubare, ma ha anche vandalizzato i veicoli».
Emblematico quello che è successo ai proprietari della Punto. «Ci hanno rotto entrambi i finestrini anteriori, ma hanno mandato in frantumi anche il lunotto posteriore», spiega. All’interno dell’abitacolo i proprietari hanno trovato anche “l’arma” usata per rompere i vetri. «C’era una grossa pietra, grande come una palla da basket: probabilmente è con quella che hanno rotto tutti e tre i finestrini». Vandali, ma anche ladri. «Hanno preso tutto quello che c’era in macchina: nel bagagliaio c’erano attrezzatura da sci di mio fratello e dei vestiti. La nostra non è una macchina pregiata e non c’era alcun oggetto di valore in vista, ma hanno comunque preso quello che hanno trovato».
A pesare, oltre alla razzia, sono soprattutto i danni provocati. Per sostituire entrambi i finestrini e il lunotto posteriore - «Dovremo cambiare tutto il portellone» - serviranno diverse centinaia di euro. E sorte analoga è toccata agli altri proprietaria dei veicoli. Chi aveva i vetri spaccati e chi il lunotto posteriore: si sono ritrovati in fila, per sporgere denuncia.

«Noi siamo residenti in centro da dieci anni e questa è la quarta volta che succede - racconta la donna - Qui siamo nel cuore della città, a due passi dal Duomo, eppure pare che questa zona non si coperta dalle telecamere, tanto che anche in passato, anche a nostri conoscenti, sono state svaligiate le macchine». L’auspicio, dunque, è che vengano adottate delle contromisure per rendere la zona più sicura. «Adesso - prosegue - stanno costruendo un nuovo parcheggio interrato poco distante, ma la possibilità di acquisto è riservata solo ai soci. Riuscire a trovare un parcheggio sicuro diventa dunque difficile». L’ultimo pensiero è un appello alla civiltà: «Chi si comporta così mette in difficoltà i proprietari dei mezzi, che si trovano ad affrontare spese ingenti per rimediare ai danni causati».

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