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In fuga dal fuoco nell'isola di Pag

incendiata dai roghi. I trentini:

«camminato ore in mezzo al fumo»

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«Abbiamo camminato per un’ora e mezza, scavalcando muretti e attraversando le campagne, in mezzo ad un fumo denso ed acre e finalmente, al mattino, abbiamo raggiunto il nostro alloggio». A parlare è Luca Lunelli che insieme ad altri tre amici, Luca, Christian e Robert, tre compagni di calcio che come lui avevano terminato la scuola, era partito sabato scorso per Pag, l’isola della Dalmazia dove nella notte tra lunedì e martedì è scoppiato un grossissimo incendio nei pressi della famosa spiaggia di Zrce.

Un incendio che ha interessato una pineta vicina alla spiaggia che ospita vari locali notturni. «Noi eravamo al Kalypso, il locale più vicino alla pineta - racconta Luca - . Eravamo arrivati da poco, era circa l’1 e 30, quando la musica è stata interrotta e il vocalist ha dato l’annuncio che si doveva evacuare il locale. A quel punto abbiamo visto anche un mezzo dei pompieri entrare ed ovviamente è stato il panico». Nessuno in quel momento sapeva cosa stava accadendo fuori, del pauroso incendio che stava divampando a poche decine di metri dal locale. «Io personalmente ho pensato ad un corto circuito all’interno, ad un problema alla struttura. Credevo che ci avrebbero fatti uscire per poco e che poi saremmo potuti rientrare. Una  volta usciti, invece, abbiamo capito la gravità della situazione. Ci hanno fatto andare in un locale nell’altra parte della spiaggia. Da lì vedevamo le fiamme alte molto più degli alberi».



Centinaia le persone in fuga dal locale troppo vicino all’incendio e tanta la paura. «Con noi c’erano delle ragazze polacche che piangevano e siamo rimasti con loro tutto il tempo. La parte più difficile è stato però il ritorno a casa».

Alle 5 del mattino, stanchi dopo una notte di tensione e senza aver chiuso occhio, i ragazzi hanno scavalcato muretti e recinzioni e insieme a tantissimi altri giovani si sono incamminati lungo le campagne per raggiungere l’altra parte dell’isola, quella  dove ci sono alberghi, villaggi e case. La spiaggia di Zrce, infatti, non si trova a Novalja, ma a 3km da Novalja, in una zona disabitata. Novalja è il paese più vicino, ma geograficamente è posizionata dalla parte opposta dell’isola anche se, normalmente, vi sono continui collegamenti tra le due località.
«Eravamo una carovana di persone e abbiamo camminato un’ora a mezzo e forse più. Eravamo arrivati la sera con i pullman ma poi tutti i collegamenti erano interrotti e abbiamo dovuto rientrare a piedi. Si respirava a fatica, c’era fumo ovunque, ma finalmente alle 7 abbiamo raggiunto il nostro alloggio, stanchissimi».

Fortunatamente per i quattro amici di Cognola, come per i molti altri trentini in vacanza sull’isola della Dalmazia, l’incendio non ha portato gravi conseguenze. «Tutto è tornato alla normalità, i locali hanno riaperto e la nostra vacanza sta proseguendo al meglio. Rientreremo sabato, come era previsto».

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