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Nuovo elicottero, sì all'acquisto

ma con il "no" dei vigili del fuoco

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Via libera all’acquisto del nuovo elicottero per il soccorso sanitario. Lo ha dato la Cassa antincendi. La votazione finale del suo cda, presieduto da Maurizio Fugatti, ha registrato però un colpo di scena: il no di Andrea Mattei (nove i voti a favore), rappresentante del Corpo permanente dei Vigili del fuoco.

Per giustificare la sua contrarietà, quest’ultimo ha chiesto alla Provincia perché ha voluto comprare l’Augusta Aw 139 senza prima aver commissionato uno studio finalizzato a valutare delle alternative. Cercando, magari, di capire se quanto avviene nelle altre regioni - Alto Adige compreso -, ossia il noleggio dei mezzi e l’esternalizzazione dei servizi di manutenzione, non potesse risultare più conveniente. Fugatti, interpellato sul perché del no dei permanenti, ha risposto così: «Non so per quali motivi hanno votato contro».

Il Nucleo elicotteri di Trento avrà dunque entro otto mesi un nuovo mezzo per il soccorso sanitario, in sostituzione di quello incidentato nel marzo del 2017 sul monte Nambino. Il velivolo, un Augusta Aw 139, prodotto da Leonardo, costerà 15-16 milioni di euro. Andrà a sostituire quello attualmente a noleggio, per 2,5 milioni all’anno. L’acquisizione non dovrebbe avvenire attraverso una gara d’appalto ma tramite una trattativa diretta. Il presidente della giunta nelle scorse settimane ha spiegato i motivi che hanno spinto lui e il resto dell’esecutivo a optare per l’acquisto: «Da un punto di vista economico è evidente che la formula del noleggio sulla lunga distanza sia penalizzante. La vita media di un elicottero è di 20 anni e se pensiamo che il prezzo di affitto che viene richiesto è di 2 milioni e mezzo ogni dodici mesi non c’è dubbio che è meglio comprarlo».

Maurizio Fugatti ha poi aggiunto: «Riparare il mezzo danneggiato costerebbe circa 12 milioni di euro. Dell’elicottero incidentato verranno venduti alcuni pezzi e verrà ricavato circa un milione di euro».
Il numero uno della giunta a trazione leghista, ha poi fatto capire che andrà presto presa in esame tutta la realtà del Nucleo elicotteri, per vedere se si potrà aprire ad una partecipazione dei privati: «Rappresenta un fiore all’occhiello della Provincia ma anche un unicum, considerato che siamo l’unico territorio ad avere una gestione completamente pubblica del servizio. Abbiamo dato mandato alla nostra dirigenza di capire se, all’interno di una prevalente competenza pubblica, vi siano margini per un possibile efficientamento complessivo del servizio. Garantendo i posti di lavoro e le competenze presenti nel Nucleo».

Posti di lavoro che complessivamente sono 38. Quindici i piloti. Il sistema provinciale ha 5 elicotteri. Tre, a doppio motore, allestiti per il soccorso sanitario, due per il lavoro aereo e il servizio antincendio.

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