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Trentino Trasporti, sui bus

il pulsante anti-aggressione

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Partirà lunedì il sistema di sicurezza per tutti gli autisti degli autobus in servizio urbano ed extraurbano di Trentino Trasporti. Dall'inizio della prossima settimana, infatti, entrerà in funzione il cosiddetto pulsante anti-aggressioni, presente sulla consolle dell'autobus.

In pratica, come ulteriore elemento di tutela dell'autista da possibili aggressioni di chi non vuole fare il biglietto o dà in escandescenze per altri motivazioni, l'autista potrà schiacciare un bottone presente sul cruscotto del proprio mezzo che lancerà una sorta di sos immediato alla centrale unica di emergenza, l'attuale numero unico di emergenza 112. Il segnale sarà comunicato in tempo reale a tutti i mezzi di emergenza e di polizia che sono collegati al 112 che potranno localizzare con il gps la posizione dell'autobus o della corriera e sapere nome e cognome dell'autista che ha lanciato l'allarme. E che potranno intervenire in tempi rapidissimi.

A spiegare la novità in termini di sicurezza dei conducenti degli autobus e delle corriere è stato ieri il consiglio di amministrazione di Trentino Trasporti e l'assessore alle attività economiche della Provincia, Achille Spinelli, subito dopo l'assemblea di bilancio della società a controllo provinciale e dei Comuni.

«Il pulsante - ha spiegato il dirigente del Servizio trasporti Roberto Andreatta - sarà utilizzato solo in situazioni di emergenza e di reale pericolo per il conducente». Sono casi, questi, che si contano sulle «dita di una mano - ha sottolineato la presidente Monica Baggia - ma lo strumento è utile per aumentare anche la percezione della sicurezza da parte del personale, soprattutto alla luce delle nuove direttive che sono state date negli ultimi anni sulla lotta all'evasione».

Come è noto, infatti, dal 2017 è stato dato avvio con forza al sistema di contrasto ai portoghesi. Nel 2017 il recupero dell'evasione era stato pari a 500.000 euro a Trento (servizio urbano), cifra che si è confermata anche l'anno scorso, con un incremento del 10% degli introiti per il servizio urbano cittadino da 5,1 a 5,6 milioni di euro. A Rovereto, il contrasto all'evasione è stato lanciato con forza l'anno scorso e qui si è saliti del 30% negli introiti che hanno visto un balzo in avanti di circa 124.000 euro, portando il totale a oltre 500.000 euro di introiti. Dal 22 giugno prossimo, poi, il sistema sarà esteso anche a Riva del Garda. Anche in questo caso, l'ingresso sarà possibile solo dalla porta anteriore e l'autista potrà emettere il biglietto a bordo al prezzo di 2 euro oltre al fatto di avere l'indicazione di non ripartire a meno che la persona senza titolo di viaggio valido regolarizzi la posizione oppure scenda dal mezzo. A tutela degli autisti, oltre alla blindatura della cabina, sono state già installate 680 telecamere a bordo dei mezzi. Che si aggiungono alle 350 nelle stazioni e fermate e alle 80 circa sui treni.

Spinelli, da parte sua, ha voluto sottolineare il «successo» del trasporto gratuito per gli over 70 con l'assegnazione di circa 20.000 tessere.

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