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L'«assemblea antirazzista»

potrebbe diventare associazione

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Continuano le assemblee antirazziste organizzate da gruppi di ragazzi che, senza costituire una vera e propria associazione, vogliono stimolare alla cittadinanza attiva. L'ultimo incontro a Trento si è svolto nella serata di mercoledì, presso la Bookique a pochi passi dal centro città. Si è discusso dei temi inerenti alle politiche sull'accoglienza adottate in Italia e in Trentino negli ultimi mesi, cercando di capire in che modo operare per tutelare coloro che non sono cittadini italiani. «Dopo la sospensione dei corsi di italiano rivolti ai migranti - spiegano Giulia Cutello e Daniel Bekele (tra i referenti dell'assemblea) - sono state organizzate lezioni gratuite presso il centro sociale Bruno». Una trentina di persone frequentano questi corsi in modo stabile, cosi come una dozzina di senzatetto hanno trovato rifugio presso strutture messe a disposizione da privati e gestite ora proprio dai ragazzi che organizzano le assemblee. «L'obiettivo primario al momento è però quello di creare una rete con Bolzano e Rovereto, dove si svolgono regolarmente altri incontri simili al nostro», hanno aggiunto Cutello e Bekele: «Ormai la nostra mailing-list conta tra le 150 e le 170 persone e non escludiamo di divenire a tutti gli effetti un'associazione, anche se per ora vogliamo semplicemente restare un motore di cittadinanza attiva».

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