Salta al contenuto principale

Sequestrate 3.000 uova

Azienda sbaglia l'etichetta

Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
0 minuti 58 secondi

I carabinieri per la tutela della salute (Nas) di Trento nei giorni scorsi hanno sequestrato 3.000 uova di gallina. Uova di ottima qualità provenienti da galline allevate a terra in una valle del Trentino, in spazi più ampi rispetto a quelli previsti dalla normativa di settore (nove galline per ogni metro quadro) e all'aperto.

I problemi pare siano legati al confezionamento delle uova. L'azienda agricola, forse perché nata solo pochi mesi fa, su questo fronte è risultata non essere autorizzata. Inoltre l'etichetta posta sulla confezione pare avesse il codice di un altro (inconsapevole, stando a quanto riferito dallo stesso) produttore di uova dell'Alto Adige.

I carabinieri, d'intesa con la procura, hanno proceduto al sequestro probatorio di 3.000 uova e di circa 10.000 etichette «taroccate» con l'indicazione dell'azienda altoatesina.

L'accesso da parte del Nas presso l'azienda agricola è stato fatto nei giorni scorsi. L'allevamento, con circa 950 galline, era a posto. Anche il magazzino era in buone condizioni igieniche. L'unica «falla» era il permesso per confezionare le uova, molto apprezzate anche da ristoranti e salumerie della zona. Una «svista» che potrebbe costar cara al titolare dell'azienda accusato di frode in commercio. Anche le 3.000 uova rischiano di essere distrutte invece che finire in padella.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy