Salta al contenuto principale

Failoni: «I ritiri calcistici

sono un affare, avanti tutta»

Ma Cia tre anni fa diceva...

Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
2 minuti 46 secondi

«Chi sostiene che sia uno spreco spendere per convincere le squadre di calcio di serie A a svolgere i propri ritiri estivi in Trentino sbaglia. È vero l'esatto contrario, si tratta di un investimento che porta grandi ritorni». 
Lo sostiene l'assessore provinciale allo Sport e al Turismo Roberto Failoni , che nelle ultime settimane è al lavoro per portare a Pinzolo l'Inter: «Non è stato siglato alcun contratto, a breve ne saprete di più. Siamo nel pieno di una trattativa e dunque evito di parlare di cifre. Puntiamo ad avere in Val Rendena la formazione nerazzurra per 8-9 giorni, sarebbe un colpo straordinario».  

In realtà l'accordo annuale con la società milanese sarebbe ad un passo dalla sottoscrizione. «Il business del calcio - spiega Failoni, pinzolese doc - è un elemento imprescindibile per l'economia locale, abituata da oltre una dozzina di anni ad ospitare nel mese di luglio gli assi del massimo campionato italiano». La prima ad arrivare all'ombra delle Dolomiti di Brenta fu la Juventus nel 2006.  

L'esponente dell'esecutivo presieduto da Maurizio Fugatti evidenzia quali ricadute portano i top club sul territorio che li ospita nella fase di preparazione estiva: «Negli scorsi giorni abbiamo firmato un contratto triennale con il Napoli (si parla di 700mila euro all'anno nelle casse dei partenoperi, ndr) che tornerà a Dimaro. Poche ore dopo l'intesa, l'Apt e gli hotel della Val di Sole hanno subito ricevuto parecchie prenotazioni. Parliamo di gente che difficilmente sarebbe mai venuta da noi. Non mi dilungo poi sul ritorno d'immagine per la nostra terra. Quanto bisognerebbe spendere per ottenere la stessa visibilità nazionale e internazionale che riusciamo ad avere grazie al football? Una cifra impossibile». 
E aggiunge: «Come albergatore, ho avuto modo di capire in prima persona le potenzialità legate al mondo del pallone. È falso che i ritiri portino un turismo mordi e fuggi. Grazie alla Fiorentina la Val di Fassa (l'accordo vale ancora per un paio d'anni) è riuscita a conquistare il mercato toscano».  

L'assessore evidenzia dunque l'importanza della sinergia tra Provincia, Trentino Marketing e forze economiche locali: «Ci deve essere una collaborazione totale tra i singoli soggetti interessati alla questione. Per intanto ci siamo assicurati il Napoli e la Fiorentina. Ora vediamo come andrà a finire con l'Inter».  

Maurizio Rossini , amministratore unico di Trentino Marketing, promuove a pieni voti la scelta di Failoni di puntare sui ritiri: «A breve potremo rendere con precisioni noti i loro singoli costi e le date. In questa fase siamo concentrati sulle big, in primavera ci saranno eventuali trattative con le formazioni di serie A di medio livello. I top team stranieri? La vedo più dura».  

Prosegue: «C'è una percentuale sempre più alta di tifosi che dopo aver conosciuto a luglio le bellezze del nostro territorio, decide di tornarci nel periodo invernale e il tasso di permanenza media in loco si alza proporzionalmente con il passare del tempo». Conclude: «Nel periodo estivo porteremo in Trentino anche la Nazionale femminile e maschile di pallavolo, quella di basket e di rugby. Non ci sarà solo calcio, gli appassionati di sport non si annoieranno».


TRE ANNI FA CIA CHIEDEVA L'INCHIESTA. La nuova linea della giunta di centrodestra è comunque molto diversa da quando si era all'opposizione. Cosa ne dirà, ad esempio, il consigliere Claudio Cia che nel 2016 chiedeva «Una commissione d'inchiesta per i ritiri calcistici»?  

 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy