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Morto Enzo Erminio Boso

«Obelix» tra i fondatori della Lega

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Si è spento improvvisamente nella notte Enzo Erminio Boso. Aveva 73 anni. Fu tra i fondatori della Lega Nord in Trentino, senatore dal 1992 al 1996. Conosciuto in tutta Italia per il suo carattere focoso e per le sue battaglie anti americane e anti euro. Salì alla ribalta nazionale per tante sue affermazioni e opinioni estreme: tra le ultime dichiarò di «essere felice quando un barcone affonda». Si era candidato, senza essere eletto, anche alle ultime elezioni provinciali.

Il funerale avrà luogo domani, sabato, alle 15 presso la chiesa parrocchiale di Pieve Tesino.

 

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IL MESSAGGIO DI MATTEO SALVINI - «Buon viaggio Enzo, abbiamo messaggiato fino a ieri e stanotte hai scelto di proseguire la tua battaglia da Lassù. Faremo sempre più belli il Trentino e l'Italia, contaci». Lo scrive su Facebook il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in seguito alla scomparsa di Erminio Boso, l'ex senatore ed esponente storico della Lega.

BISESTI E DALZOCCHIO - “Addio Enzo, non dimenticherò mai i tuoi insegnamenti, insegnamenti che rimarranno indelebili nei cuori di tutti coloro che amano e credono nelle battaglie della Lega”, sono queste le parole pronunciate dall'Assessore all'istruzione, cultura e università e Segretario Nazionale della Lega Trentino Mirko Bisesti appena saputo della morte improvvisa di Enzo Erminio Boso. 

“La sua improvvisa scomparsa – continua Bisesti in una nota - rappresenta per tutti noi una grave e dolorosa perdita perché per noi è sempre stato un faro. Da lui ho imparato molto perché mi ha accompagnato con i suoi insegnamenti e consigli nel mio percorso di crescita politica. Esprimo da parte di tutta la Lega la più sentita vicinanza alla sua famiglia e ai suoi amici. Ad Enzo posso garantire che non molleremo e continueremo a combattere anche per lui”.

"A nome del gruppo consiliare Lega Salvini Trentino esprimo le mie più sincere condoglianze alla famiglia di Enzo Erminio Boso. È per noi un lutto improvviso e inaspettato". È questo quanto dichiarato in una nota dalla capogruppo della Lega Trentino in Consiglio provinciale, Mara Dalzocchio.  

"Con lui - prosegue - se ne va un pezzo storico della Lega in Trentino, una persona che ha combattuto per anni per un'idea e che alla fine la ha vista realizzata con la vittoria del 21 ottobre, vittoria che ha visto anche lui protagonista. Ci ricordava sempre che la politica è bella se si è puri: una frase che rimarrà scalfita nelle nostre menti per sempre".

IL CORDOGLIO DI KASWALDER 

La scomparsa di Erminio Enzo Boso è di quelle che priva il Trentino di uno dei protagonisti e dei volti più noti tra quelli che hanno fatto la storia della politica e delle istituzioni in Trentino negli ultimi decenni. Colonna della Lega Nord fin dalla sua costituzione, ha attraversato anche un tratto lungo e importante nelle vicende del nostro Consiglio provinciale. Venne eletto nel 1998 assieme a Sergio Divina e Denis Bertolini, proprio per la lista intitolata Lega Nord Trentino per l'indipendenza della Padania. Nella successiva legislatura, la tredicesima, fu in carica per altri due anni – tra il 2006 e il 2008 – subentrando da primo dei non eletti al dimissionario Sergio Divina, prima di lasciare poi a sua volta il ruolo a Lorenzo Conci, in seguito all'elezione nel Parlamento europeo. Fu eletto nuovamente con il voto provinciale del 9 novembre 2008, ma subito lasciò il posto a Giuseppe Filippin. In Consiglio è stato capogruppo e vicepresidente di Commissione legislativa, ma è chiaro che il peso della sua militanza nelle istituzioni va letto più ampiamente, in considerazione del fatto che Boso fece esperienza dell'intero cursus honorum di un politico eletto: Consiglio comunale nel suo Tesino, Consiglio provinciale dell'autonomia speciale trentina, Senato della Repubblica, Parlamento europeo. Il Consiglio provinciale, che nel 2017 ha perso Renzo Anderle e nello scorso anno gli ex consiglieri Remo Segnana e Mario Tomasi, ora registra questo nuovo, doloroso lutto. A nome anche di tutti i colleghi consiglieri provinciali, voglio esprimere cordoglio e vicinanza ai familiari di Erminio Enzo Boso.

Il Presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder

LE PAROLE DI CALDEROLI E ZAIA

"La scomparsa di Erminio 'Obelix' Boso è un fulmine a ciel sereno per chi come me lo conosceva bene. L'avevo incontrato durante l'ultima campagna elettorale, che aveva incoronato Maurizio Fugatti, suo pupillo da sempre, a presidente della Provincia di Trento". Lo afferma il Governatore del Veneto Luca Zaia sulla scomparsa di Erminio Boso, ex senatore e tra gli esponenti della Lega della prima ora.   

"I suoi messaggi, quando apprezzava particolarmente qualche iniziativa della Regione Veneto, erano precisi e puntuali, e ci incoraggiavano nel nostro lavoro - rileva Zaia -. Era un personaggio silente ma non assente, che sapeva parlare nel momento giusto, con i tempi, la convinzione, la determinazione e le caratteristiche tipiche delle genti di montagna. Boso rappresentava lo spirito della Lega della prima ora, e si era sempre battuto per un Trentino leghista: un sogno che ha fatto a tempo a realizzare". "Ciao Erminio - conclude Zaia -, ricorderemo sempre l'esempio del tuo lavoro nel movimento e sul territorio, e delle battaglie epiche che avevi combattuto per le tue, le nostre, idee".

"Con Erminio Boso se ne va un pezzo di storia della Lega, insieme a tanti ricordi". Così il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli. "Piango un amico, un vecchio amico - aggiunge -, un compagno di tante battaglie politiche e di tanti momenti vissuti insieme".   

Calderoli ricorda l'ex senatore morto nella notte all'età di 73 anni, come "un alfiere nelle battaglie per l'autonomia, ha sempre lottato per le ragioni del suo Trentino, del suo popolo e delle sue montagne, magari a volte esagerando nei toni, ma è sempre stato un uomo generoso e di grande cuore. Lo avevo incontrato pochi giorni fa, sabato scorso, quando mi ha accompagnato nel mio giro di incontri in Trentino, per parlare di autonomia e di altri aspetti istituzionali: fino all'ultimo ha lavorato per la sua gente!".

ALLEANZA PER ISRAELE - Fra i ricordi, anche quello di «Alleanza per Israele»: «Ciao Enzo, grazie per il Tuo affetto, per le chiacchierate quotidiane, per i Tuoi racconti, per la Tua simpatia, per i Tuoi insegnamenti, per i pranzi insieme nella Tua valle, per la Tua generosità, per la Tua lucidità, per le Tue sgridate e per le Tue attenzioni affettuose, come quelle di questi giorni per i miei piccoli malanni».

Così Alessandro Bertoldi di «Alleanza per Israele» per ricordare Enzo Erminio Boso nel giorno della sua scomparsa. «Ci hai colti di sorpresa ancora una volta oggi - prosegue - con la tua scomparsa, ma te ne sei andato con la grande dignità umana e politica che ha caratterizzato tutta la tua vita. Le ultime elezioni ti hanno regalato la gioia di vedere Maurizio presidente del Trentino, come volevi dal profondo».

«Resterai sempre nella mia mente e nel mio cuore, e non solo nella mia, ma in quelli di tanti Italiani - conclude - per le tue battaglie oneste, sincere, appassionate e per la tua passione politica riconosciuta da tutti, nella prima e nella seconda Repubblica, ma soprattutto per la tua ineguagliabile umanità e bontà d’animo che hanno fatto grande più di ogni altra cosa la tua storia personale e il tuo essere un grande Uomo».

CIVICA TRENTINA - "Enzo Erminio Boso, un uomo coraggioso e combattente per la libertà". Così la portavoce di Civica Trentina, Silvia Zanetti, che porge "sentite condoglianze ai familiari di Boso ed alla Lega Nord del Trentino". 

DAL VENETO -"È morto com'era vissuto: sorprendendoci": Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto, ricorda così Erminio Enzo Boso "che se ne è andato in punta di piedi, senza disturbare nessuno, prendendoci in contropiede - sottolinea - .Difficile non ricordare la sua esuberanza, talvolta tracimante, che rispondeva anche al bisogno sentito in larga parte dell'elettorato, non solo leghista, di dare una svolta decisa alla politica paludata, incapace di prendere posizioni nette e chiare". "Difficile non ricordare che fu tra i fondatori e motori del leghismo trentino in anni, e in una terra, in cui essere leghisti e schierarsi contro l'establishment non era esattamente facile: il lungo cammino che ha portato la Lega al governo in Trentino nasce con lui - conclude -. La sua vera eredità è fatta dal bisogno dirompente di onestà e pulizia".

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