L'Austria sommersa dalla neve, da noi non si vedono spiragli

La bellissima fotografia scattata con il drone (è di  Helmut Fohringer/ agenzia Afp) illustra benissimo la situazione che si sta verificando in Austria, dove nevica ormai da più di una settimana e in molte località di montagna si registrano dai 2 ai 3 metri. Una situazione che sta provocando forti disagi nelle valli alpine, con linee ferroviarie interrotte e in alcuni casi difficoltà di approvigionamento.

Fra le altre manifestazioni annullate, è saltata anche la tappa di Coppa del Mondo di sci a Sankt Anton: la discesa ed il supergigante di cdm donne in programma sabato e domenica prossimi sono stati cancellati per troppa neve. Ancora non si sa quando e dove le gare verranno recuperate. Sulla località tirolese nevica abbondantemente da giorni e le previsioni meteo per il prossimo fine settimana sono cattive: impossibile pertanto preparare in tempo la pista.

Come abbiamo pubblòicato ieri, fanno il giro del mondo le immagini, come il video dei ferrovieri austriaci che liberano con i badili un camoscio intrappolato nella neve. 

Allo stesso tempo, a sud delle Alpi, cioè sul Trentino, il tempo è caldo e asciutto per via del vento di föhn, e senza precipitazioni. Non si prevedono nevicate nella prossima settimana, e se la situazione non cambierà (non ve ne sono segnali), potremmo rimanere senza neve fin oa fine gennaio.

Ma cosa sta succedendo? Come ci spiega con la consueta chiarezza l’appassionato meteorologo Giacomo Poletti «Stiamo vivendo una persistenza rara dei flussi da nord. Almeno altri 6 giorni senza né pioggia né neve in Trentino, le Alpi costituiscono uno sbarramento efficacissimo».

I versanti svizzeri e austriaci - ci spiega - «vedranno invece ancora nevicate quasi senza sosta (stau) arrivando a un manto nevoso “monster” con punte di 4 metri». Poi Poletti continua con «Tre curiosità per chi ha voglia di leggere le mie fandonie».

1. Il flusso da nord genera un aumento dinamico della pressione sul versante sopravento: le precipitazioni (zona di stau) avvengono quindi con una relativa alta pressione al suolo, il «bel tempo» si manifesta sottovento, nella zona di pressione più bassa. Il contrario quindi rispetto alle comuni nozioni (come si vede non valide per tutti i casi) sulla pressione e i tipi di tempo.

2. Il nord dell’Alto Adige (valle Aurina in primis, ma anche i monti attorno al Brennero) riceve neve pur essendo sottovento allo spartiacque, grazie allo «spillover», la caduta di precipitazioni oltre la cresta sommitale. Un fenomeno più pronunciato con i fiocchi di neve, che viaggiano più in orizzontale rispetto alla pioggia, e con fronti caldi. Certe volte questi «sfondamenti» possono portare fiocchi fino a Bressanone, Bolzano o persino Trento in base alla forza del flusso.

3. Curiosità geografica: come rivelano le mappe di precipitazione prevista, la regione della Carinzia, in Austria, ricade nel versante sud e vedrà prevalentemente föhn. Al contrario del Tirolo.

La fotografia di Helmut Fohringer/ agenzia Afp è scattata nella zona degli Alti Tauri. 

Le mappe di Giacomo Poletti spiegano la situazione attuale a cavallo delle Alpi:

 

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