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Fondi per i danni del maltempo:

i Comuni chiedono all'Europa

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Cassa del Trentino, come indicato dalla Provincia, ha avviato i contatti con la Banca europea per gli investimenti per cercare di ottenere risorse per i Comuni colpiti dal maltempo. La macchina finanziaria è dunque partita e si attende ora la risposta dell'istituto di credito dell'Unione europea specializzato in prestiti a tassi ridottissimi per gli enti pubblici dei Paesi Ue. Normalmente, spiegano da Cassa del Trentino, i tassi Bei su prestiti decennali possono essere anche inferiori all'1% annuo. Un tasso che nessuna banca privata, neppure locale, secondo le prime ricognizioni sul territorio, sarebbe in grado di fare. In casi ordinari la Bei finanzia il 50% della cifra richiesta (per Trento si parla di 52 milioni di danni per tutti i Comuni a causa del maltempo) quindi 26 milioni di euro. Ma occorre capire se sarà possibile, spiega il direttore di Cassa del Trentino, Lorenzo Bertoli, avere accesso ad altre fonti di finanziamento come il fondo di solidarietà Ue (500 milioni di euro annui) o nuove risorse statali (per ora sono stati stanziati 2,5 milioni di euro per l'intero Trentino). 

Nonostante il colpo alle finanze pubbliche arrivato dal maltempo, i Comuni non intendono inasprire le imposte sulla casa e le altre di loro competenza. «La nostra idea è quella di applicare anche per quest'anno aliquote e agevolazioni sull'Imis come stabilito nell'ultimo protocollo di finanza locale» afferma il presidente del Consorzio dei Comuni, Paride Gianmoena. «Se la Provincia con la sua finanziaria taglierà imposte di nostra competenza, l'ipotesi di lavoro è che le minori entrate siano a carico del bilancio provinciale e non dei Comuni». In ogni caso, domani ci sarà un vertice con Maurizio Fugatti, presidente della Provincia, per verificare se l'impostazione possa essere confermata. 
Intanto, come detto ad annunciare il ricorso alla Bei per i Comuni è stato lo stesso Fugatti nella relazione alla variazione di bilancio approvata il 21 dicembre dalla giunta. 

Nel documento si fa il conto dei danni e si spiega che «per quanto riguarda invece i danni a carico dei Comuni, è previsto il finanziamento attraverso l'accesso al mercato del credito da parte di Cassa del Trentino, utilizzando in particolare il canale Bei, che dispone di linee di finanziamento particolarmente agevolate per interventi sulle strutture conseguenti a danni provocati da eventi calamitosi».
I 52 milioni di euro di danni sopportati dai Comuni sono solo una parte dei 184 milioni di euro che per ora sono stati stimati dalla Provincia tra privati, Provincia, imprese e Comuni stessi. Il canale della Bei permetterebbe di poter togliere dal novero delle risorse da impegnare 26 milioni di euro almeno che potrebbero essere liberati e messi a disposizione per altri capitoli di spesa. Magari alleggerendo così il piano di tagli agli investimenti che per il triennio 2019-2021 sono per ora previsti nell'ordine di 155 milioni di euro e riguardano ambiti come la sanità o l'edilizia scolastica.

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