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«Aggregazioni» dei medici di base

la Provincia spinge per altre tre

 

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Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti e l’assessore alla salute, Stefania Segnana, hanno incontrato ieri nel pomeriggio, insieme al direttore generale dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, Paolo Bordon, i rappresentanti delle organizzazione sindacali dei medici di medicina generale. Al centro dell’incontro, il primo con la nuova amministrazione, le principali problematiche della medicina generale in Trentino ed in particolare il tema delle AFT, ovvero le aggregazioni funzionali territoriali. Si tratta di un nuovo modello organizzativo finalizzato a garantire il raccordo fra i medici operanti nei vari ambiti del territorio.

Tre i punti emersi dall’incontro. L’Azienda sanitaria partirà il 27 dicembre con l’AFT di Trento sud, con l’obiettivo di realizzarne in futuro altre due nel capoluogo, a nord e in centro città.

Per quanto riguarda l’AFT di Mezzolombardo - la prossima che dovrebbe essere aperta - prima di procedere occorrerà un incontro, da tenere a breve, con tutti i medici di medicina generale dell’ambito Rotaliana-Altopiano della Paganella, al quale parteciperà anche l’assessore Segnana. In Paganella però sono tutti arrabbiati perchè in questi giorni l’Azienda Sanitaria ha annunciato che non ci sarà il servizio di guardia medica notturna stagionale, com’era lo scorso anno.

Il presidente Fugatti si è inoltre impegnato ad approfondire lo stato di attuazione dell’accordo collettivo provinciale dei medici di medicina generale, relativo al 2013, che a detta dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali non sarebbe stato attuato concretamente.

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