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Sicurezza delle strutture pubbliche

Un business da 28,5 milioni

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Per la vigilanza nelle strutture pubbliche del Trentino è stata prevista una spesa di quasi 28,5 milioni di euro nei prossimi quattro anni. Il «business» della sicurezza interessa non solo Piazza Dante, ma anche le aziende pubbliche (musei, ospedali, case di riposo e altre partecipate) e gli enti locali.

La stragrande maggioranza dell’investimento riguarda le guardie giurate armate a tutela degli immobili frequentati da cittadini, dipendenti e amministratori. Guardie che ora la nuova amministrazione della Provincia intende impiegare anche per la sorveglianza dei principali luoghi di culto della città capoluogo, oltre che per garantire l’ordine pubblico a bordo dei convogli della Trento-Malé e della Valsugana e nelle stazioni considerate più critiche. Per questi nuovi servizi saranno pubblicati dei bandi ad hoc.

Il maxi bando per la vigilanza delle strutture di proprietà pubblica era stato pubblicato a inizio 2017 ed ora sta affrontando la fase conclusiva, dopo la pubblicazione dell’esito provvisorio della gara da parte della commissione costituita presso l’Agenzia provinciale per gli appalti e contratti (Apac). In queste settimane sono in corso le verifiche su eventuali anomalie; una volta conclusa la fase di gara potranno aderire alla convenzione enti e aziende pubblici che ne faranno richiesta attraverso una piattaforma ad hoc.

Nel documento che raccoglie i chiarimenti forniti alle ditte che hanno partecipato alla gara d’appalto per fornire il servizio di vigilanza, si evidenziava come non sia possibile fornire dati specifici in merito all’ubicazione degli immobili di proprietà degli enti che potranno aderire alla convenzione «in quanto nessuna amministrazione si è vincolata per l’acquisto di minimi garantiti».
Per questo servizio, l’Apac aveva pubblicato un bando aggregato diviso in 11 lotti. Un’iniziativa promossa per conto di tutte le realtà di natura pubblica del Trentino, con l’obiettivo di ottenere un prezzo ribassato, evitando dunque che ognuno gestisse autonomamente la contrattazione con le singole aziende. E a partecipare sono stati davvero in molti: 22 tra singole ditte e associazioni temporanee di imprese provenienti da tutta Italia (da Bari a Milano, passando per Torino, Napoli, Roma e Como), mentre si erano fatte avanti 3 aziende trentine.

Entrando nello specifico, 7 dei lotti riguardano la vigilanza attiva armata, per un ammontare complessivo di 17 milioni 986mila euro. Di questi, 2,6 milioni di euro sono stati previsti nel bando per garantire la sicurezza negli immobili di proprietà della Provincia. L’azienda che secondo il verbale di gara risulta essersi aggiudicata (in via provvisoria) il servizio è la Cittadini dell’Ordine srl. Le guardie giurate dovranno occuparsi di: vigilanza fissa diurna e notturna per 22mila ore con un eventuale lavoro straordinario di 750 ore (in totale 88mila ore in 4 anni), telesorveglianza con pronto intervento in 45 immobili, videosorveglianza a distanza, ronde ispettive con autopattuglie e infine deposito e custodia di materiali e attrezzature tecniche.

Per la vigilanza armata degli immobili ad uso museale figura una cifra messa a bando di 2,2 milioni di euro (vincitore provvisorio Sicuritalia spa), mentre per garantire la sicurezza nelle strutture sanitarie è previsto un costo di 424mila euro (Rangers srl). E ancora, per la presenza di guardie armate presso gli immobili di altri enti collocati in provincia la somma a base d’asta indicata nel bando è di 12,7 milioni di euro, divisi equamente in 4 lotti da oltre 3,1 milioni di euro per Trentino Occidentale (Ati Cittadini dell’Ordine srl - Corpo di vigilanza notturna srl), Trentino Orientale (Rangers srl), Trentino Centrale (Ati Cittadini dell’Ordine – Corpo di vigilanza notturna srl) e Trentino Meridionale (Rangers srl).

Passando infine alla vigilanza non armata - ossia guardiania e portineria - sono stati stanziati importi diversi per i vari ambiti: 1,1 milioni per il Trentino Occidentale (aggiudicatario provvisorio Ascoop società cooperativa), 1 milione per il Trentino Orientale (Ascoop società cooperativa), 7,2 milioni per il Trentino Centrale (Ati Rear multiservice group società cooperativa – Miorelli service) e 1,1 milioni per il Trentino Meridionale (Gea Trentina service società cooperativa).

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