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Autobus blindati: guardie giurate

e spray al peperoncino

La giunta provinciale ha deciso: trasporti «militarizzati»

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Chi viaggia e chi lavora sui mezzi di trasporto pubblici devi sentirsi al sicuro. Partendo da questo concetto, la Giunta provinciale, ha approvato oggi un conchiuso con il quale si prevedono una serie di misure per migliorare il servizio offerto ed i livelli di sicurezza.

«Abbiamo incontrato ieri i sindacati del settore – ha spiegato il presidente Maurizio Fugatti – che ci hanno evidenziato come il tema della sicurezza sia fra i più urgenti da affrontare. Riteniamo quindi necessario mettere in campo alcuni strumenti che permettano di offrire un servizio più efficiente e di garantire maggiore serenità a chi viaggia sui mezzi pubblici».

Fra le misure previste dal conchiuso di Giunta la «blindatura» della cabina di guida per gli autobus urbani, la dotazione di impianti di videosorveglianza per almeno 170 bus e su almeno 20 autobus extraurbani, operanti sulle linee considerate più sensibili. Il completamento delle operazioni tecnologiche per disporre di un sistema di geolocalizzazione dei bus più innovativo e sostitutivo del sistema esistente, l’attivazione del «pulsante» a disposizione dell’autista per le situazioni di emergenza, collegato alle forze dell’ordine.

Si valuterà, inoltre, di concerto con le organizzazioni sindacali, la dotazione di spray antiaggressione in capo agli autisti e ai capitreno di Trentino Trasporti per quanto riguarda la ferrovia della Valsugana e la Trento Malè, con la possibilità anche di attivare, per alcune corse più sensibili, un nucleo di agenti giurati.

Al fine di migliorare la qualità del servizio si prevede, inoltre, di proseguire con il processo di svecchiamento del parco autobus, che conta oggi 460 mezzi per l’extraurbano e 230 per il servizio urbano, con l’obiettivo di garantire da un lato l’attestamento dell’età media sotto i 10 anni e dall’altro l’incremento della flotta extraurbana a 500 bus a tal fine prevedendo l’emissione di un bando di gara. Si cercherà, inoltre, di potenziare attraverso un apposito piano i collegamenti fra le città e le valli.

L'intervista a Fugatti. 

 

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