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Scuole chiuse anche mercoledì

«Mesi per riparare i danni»

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AGGIORNAMENTO: SCUOLE CHIUSE. La centrale di emergenza riunita in questo momento ha deciso la chiusra di tutte le scuole del Trentino anche domani, mercoledì 31 ottobre.

DONNA MORTA A DIMARO

La protezione civile trentina comunica che è stata ritrovata priva di vita la donna data per dispersa a seguito della frana caduta ieri sera nella zona di Campeggio di Dimaro. 
La vittima purtroppo è rimasta intrappolata nella sua abitazione sommersa da una imponente colata di fango e sassi. 
Le avverse condizioni e l’impraticabilità della zona hanno reso particolarmente difficili le operazioni di intervento alle quali hanno concorso squadre di vigili del fuoco volontari con l’apporto del corpo permanente di Trento. Per liberare l’accesso alla casa sono stati utilizzati escavatori che hanno permesso di ricavare un varco attraverso il quale i soccorritori hanno raggiunto l’interno della casa dove è stato trovato ormai senza vita il corpo della donna. 

UN VIGILE DEL FUOCO MORTO IN VAL BADIA

Un vigile del fuoco è morto a San Martino in Badia, travolto da un tronco d'albero, mentre liberava una strada dai rami caduti. 

UN DISPERSO A LEVICO TERME

Volontari e forze dell'ordine al lavoro da stanotte per cercare un uomo di cui non si hanno più notizie, nella zona del lago di Levico: Vigili del Fuoco al lavoro nel lago, e sulle sponde. L'uomo era sceso in serata a verificare l'ormeggio di una sua barca ancorata a riva, ma non aveva più fatto ritorno a casa. La barca era al suo posto, dell'uomo non c'erano tracce.

IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE UGO ROSSI 


AGGIORNAMENTO: Questa mattina la situazione dell’Adige in Trentino è tornata sotto controllo, la Protezione civile è al lavoro per soccorrere le popolazioni colpite dal maltempo, ripristinare l’erogazione di elettricità e gas laddove è interrotta, fornire supporto speciale a ospedali e case di riposo. Due elicotteri sono in volo a Dimaro e in Primiero, un perito è stato inviato a Novaledo, il comune maggiormente colpito dall’effetto vento, per verificare i danni alle 50-55 abitazioni scoperchiate. Questi i principali aggiornamenti dalla sala operativa della Protezione civile, attorno alle ore 10 di stamani. Continua l’attento monitoraggio della situazione sul territorio, mentre sono smentite le voci riguardanti un’esondazione del fiume Adige in territorio trentino.

Scoperchiamenti: La situazione più grave si è verificata a Novaledo con 50-55 abitazioni scoperchiate. Un perito è stato inviato sul posto per verificare la situazione e coadiuvare l’adozione dei primi interventi.

Elicotteri: Due elicotteri in volo sul territorio provinciale, il primo sopra Dimaro, nel luogo dove è avveuto come noto l’incindente più grave e dove sono state evacuate 200 persone, l’altro in Primiero, distretto al momento completamente isolato per quanto riguarda la viabilità. Si stanno attivando sopraluoghi del Servizio Geologico.

Interruzioni dell’elettricità: Si registrano interruzioni in Primiero (da San Martino in poi), sull’altopiano della Vigolana, nei comuni di Lavarone e Folgaria, nelle valli di Fiemme e Fassa per la caduta di un traliccio a Ziano, in valle di Sole, in Valsugana da Pergine in direzione Borgo Valsugana (Pergine però è interessata solo parzialmente).

Gas metano: Probemi si registrano a Molina di Fiemme a causa di un problema di staticità sul ponte sulla diga di Strametizzo. La condotta principale del gasdotto è stata chiusa. Rimane aperta una condotta minore. Verrà realizzato a breve un by-pas provvisorio per ripristinare l’alimentazione alle utenze. Sono in corso in questo momento le valutazioni tecniche del caso.

Acquedotti: A Caldonazzo la situazione è tornata alla normalità mentre permangono le ordinanze di chiusura per Pergine e Vigolo Vattaro. 

Ospedali e case di riposo: Sono in corso verifiche negli ospedali (Borgo Valsugana, Cles e Cavalese) e nelle case di riposo interessate ad eventuali interruzioni nell’erogazione di corrente o di gas per rifornire le strutture del gasolio necessarie ad alimentari generatori ausiliari.

LA NOTTE SCORSA

Abitazioni evacuate, tratti di strada crollati lungo tutta la rete viaria provinciale, frane con il ferimento di due vigili del fuoco, la ferrovia Trento Malé interrotta in val di Sole, danni per il forte vento, aggiuntosi alla pioggia battente, rete idrica alle prese con infiltrazioni di fango e detriti soprattutto in Valsugana e decine e decine di interventi per allagamenti in tutto il Trentino. Una situazione pesantissima, che ha portato poco dopo le 22.30 alla decisione di riaprire la galleria Adige-Garda per alleggerire la portata del fiume (foto Paolo Pedrotti). A Montevaccino s’è sfiorata la tragedia: una colata di fango ha travolto, ferendoli, due vigili del fuoco. 


Dopo il massimo livello di allerta proclamato già domenica per l’indomani, la giornata di ieri ha confermato tutte le criticità per le quali la macchina dell’emergenza si era preparata.

TANTI EVACUATI

Una giornata difficile per chi ha dovuto lasciare casa: numerosi i residenti chiamati ad allontanarsi precauzionalmente dalle abitazioni a Borgo, Ragoli, Centa, Molina di Fiemme, Ziano, Mezzano, Vermiglio, Griglio e Lavarone. Una giornata difficile, nella quale l’ondata di maltempo ha costretto a muoversi su più fronti: da un lato per fronteggiare le situazioni di crisi frutto dei danni e degli effetti delle forti piogge già manifestatisi. Dall’altro per monitorare lo stato di fiumi, torrenti, rigagnoli ingrossatisi, invasi e quello della tenuta idrogeologica del territorio in generale, proprio per contenere il più possibili gli effetti di queste ormai interminabili ore di maltempo.
Una giornata vissuta all’insegno dei disagi, ma anche dell’attesa, nel timore che il peggio dovesse ancora venire.

OGGI SCUOLE CHIUSE

Timori e preoccupazioni che hanno spinto la Provincia a disporre la chiusura di asili e scuole di ogni ordine e grado per la giornata di oggi. Se ieri le condizioni per i trasferimenti in sicurezza erano state considerate sufficienti per non giustificare la chiusura degli istituti, quest’oggi lo scenario è cambiato e, per limitare al minimo gli spostamenti in generale lungo le strade trentine, si è deciso di procedere con la chiusura: in Valsugana, una delle aree colpite con la maggiore intensità da questa perturbazione, bambini e ragazzi sono stati riaccompagnati a casa già dopo il mezzogiorno di ieri.

CENTINAIA DI INTERVENTI

In una giornata sono stati più di trecento gli interventi in tutto il Trentino, che uniti ai 200 portano a più di 500 il conto degli interventi dall’inizio dell’allerta. Martoriata soprattutto la rete viaria con più di cinquanta strade non percorribili in Provincia: difficili i collegamenti per le valli di Fiemme (ci si arriva solo da Valfloriana), Fassa (criticità ai passi Sella e Pordoi), Sole (la statale è bloccata da Dimaro in su), Primiero, per il Vanoi a causa di smottamenti che ieri sera hanno interessato la viabilità principale. Valsugana inagibile anche per Pergine fino alle 22.30. Ponti hanno ceduto lungo la strada del Manghen, a Cavalese in località Cascata e a Stramentizzo dove hanno ceduto le spalle del ponte che costeggia la diga.

BLACKOUT IN TUTTA LA PROVINCIA

Prima frane e smottamenti, poi le raffiche di vento, che hanno fatto cadere decine di alberi, provocando guasti sulla linea elettica. Black out sono stati segnalati in tutta la provincia, a partire dal pomeriggio e molte zone, al momento di andare in stampa, erano ancora al buio. Gran parte di Pergine è rimasta senza elettricità per tutta la notte a causa dell’impossibilità di accedere alla centrale danneggiata. Valsugana, Fiemme e Fassa le zone più colpite, ma guasti sono stati registrati davvero ovunque: dalla val di Ledro alle Giudicarie, dalla città alla valle del Chiese. Alle 20.30 erano circa 70mila le utenze «ko», pari ad un quarto di quelle complessive. Un centinaio i tecnici di Set Distribuzione al lavoro, in condizioni davvero proibitive, per risolvere i guasti. A complicare gli interventi il fatto che anche la rete dell’alta tensione di Trenta, a causa del maltempo, abbia dovuto fare fronte a numerosi guasti in tutto il nord est.

TRASPORTI FERROVIARI

Oggi la linea della Ferrovia Trento Malè rimarrà chiusa nella tratta tra Mezzolombardo e Mezzana almeno fino alle 8.00 per problemi di visibilità. Nella mattina il sopralluogo dei tecnici deciderà tempi e modalità di riapertura.
Il provvedimento di chiusura riguarda anche la Valsugana: fino alle 13 di domani non saranno effettuate corse tra Trento e Bassano.

LE PREVISIONI

Secondo i meteorologi di Meteotrentino l’ondata di maltempo dovrebbe attenuarsi nel pomeriggio di oggi. Ma con il carico d’acqua che il terreno ha dovuto sopportare in queste ore, il rischio è che smottamenti e frane possano manifestarsi anche nelle ore e nei giorni successivi.

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