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L'addio a Michela Ramponi, la sua casa nel fango

La figlia salva per miracolo: scatta la solidarietà

Mercoledì alle 15 i funerali col vescovo Tisi

Il sindaco di Dimaro: «Evento che ha segnato il territorio ma anche l'anima»

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Si terranno mercoledì 31 ottobre presso la chiesa di San Lorenzo a Dimaro i funerali di Michela Ramponi. La celebrazione sarà affidata al vescovo Lauro Tisi. A piangere Michela le due figlie Arianna e Francesca e il marito Stefano, oltre a centinaia di amici e parenti, ma anche tutti i trentini che hanno vissuto con sgomento la tragica notizia. 

Cittadini trentini che si sono mossi immediatamente in una splendida e commovente gara di solidarietà, raccogliendo in poche ore tutto il necessario (vestiti e scarpe) per le figlie che hanno perso tutto nella loro casa portata via dal fango.

Inoltre è stato attivato un conto corrente per chi voglia effettuare una donazione in favore della famiglia che ha perso tutto per colpa del maltempo:

CONTO CORRENTE APP.SC.Q.S. ROSSI STEFANO

SPARKASSE SPA

IBAN: IT43 J06045055 98 00000 7300 258


 

A Dimaro è andata in scena una notte tragica: dopo i numerosi allarmi e gli smottamenti della notte, che hanno consigliato di evacuare per precauzione 200 persone - ospitate in un hotel e in parte nella caserma dei Vigili del Fuoco di Malé - questa mattina alle 7 il dramma.

A cedere sono stati gli argini del rio Rotian, che scende dalla Costa e che per le forti piogge si è gonfiato a dismisura come il Meledrio e più in alto i lVermigliana. Il rio ha invaso con una gigantesca colata di fango la zona del Campeggio, portando via baracche e strutture ed investendo in pieno la casa dove si trovava la donna, in via Gole.

Michela Ramponi, 45 anni, mamma di due figli, sposata con un carabiniere di stanza a Campiglio, di professione geometra, è rimasta intrappolata, mentre ilk resto della famiglia si è salvato.

IL DRAMMA A DIMARO RIPRESO DAL DRONE

Solo alle 9 di stamattina, dopo un lungo e faticoso intervento con gli escavatori, è stato possibile raggiungere il suo corpo, ma non c’era più nulla da fare. Il paese è devastato, dal dolore e dalle calamità. Oggi si spera in un ritorno nelle case, per affrontare la ricostruzione. A Dimaro è andata in scena una notte tragica: dopo i numerosi allarmi e gli smottamenti della notte, che hanno consigliato di evacuare per precauzione 200 persone - ospitate in un hotel e in parte nella caserma dei Vigili del Fuoco di Malé - questa mattina alle 7 il dramma.

A cedere sono stati gli argini del rio Roatian, che scende dalla Costa e che per le forti piogge si è gonfiato a dismisura come il Meledrio e più in alto i lVermigliana. Il rio ha invaso con una gigantesca colata di fango la zona del Campeggio, portando via baracche e strutture ed investendo in pieno la casa dove si trovava la donna.

Michela Ramponi, 45 anni, mamma di due figli, sposata con un carabiniere di stanza a Campiglio, di professione geometra, è rimasta intrappolata, mentre ilk resto della famiglia si è salvato.

Solo alle 9 di stamattina, dopo un lungo e faticoso intervento con gli escavatori, è stato possibile raggiungere il suo corpo, ma non c’era più nulla da fare.

Il paese è devastato, dal dolore e dalle calamità. Oggi si spera in un ritorno nelle case, per affrontare la ricostruzione.

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IL SINDACO: «EVENTO CHE CI HA SEGNATO IL TERRITORIO MA ANCHE L'ANIMA»

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Guarda le fotografie di Dimaro oggi

Sono circa un centinaio le persone che stanno lavorando per far tornare Dimaro, per quanto possibile dopo la tragedia che si è consumata nelle ultime ore, alla normalità. Si stima che il volume di terra movimentato dalle frane che si sono staccate dalla serata di ieri sia di circa 50.000 metri cubi. Sono oltre venti le case interessate dalla frana, circa duecento gli sfollati. A questi si aggiunge il campeggio di Dimaro che è stato totalmente distrutto. Come ha confermato il sindaco Andrea Lazzaroni, è stato un colpo molto duro per la comunità e adesso con il sostegno di tutte le componenti della Protezione civile trentina ci si sta adoperando per risolvere i problemi più urgenti, legati soprattutto alla viabilità e alla sistemazione degli sfollati che sono ospitati adesso presso parenti o strutture alberghiere della zona anche presso Malé. L’obiettivo è di riuscire entro la giornata di domani a ripulire dalla maggior parte delle macerie il paese, mentre ancora l’acqua sta defluendo verso valle copiosa.

La prima delle frane che ha colpito il paese è stata verso le ore 19 di ieri sera, a questa è seguita un’altra accompagnata da un forte boato. La massa di acqua e detriti si è staccata lungo la Valle del Rio Rotian. Un’altra frana si è staccata verso Monclassico, però di dimensioni nettamente inferiori a quella distruttiva di Dimaro; inoltre tre frane sono state segnalate da Dimaro in direzione di Passo Campo Carlo Magno.

Riflettori puntati su Dimaro e sulla tragedia che è costata la vita ad una donna. Qui stanno lavorando operatori della Protezione civile e vigili del fuoco che stanotte hanno tratto in salvo la figlia, che era stata colta dalla colata mentre era all’esterno dell’abitazione.

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