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430 mila elettori in 551 seggi

Urne in ospedali, carceri

e case di riposo

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«Sorvegliate speciali» dalle forze dell’ordine per l’intera notte, le schede elettorali prese in consegna ieri pomeriggio dai presidenti di seggio sono pronte per raccogliere il voto dei trentini. Da stamattina alle 6 fino alle 22, i 429.769 cittadini-elettori della nostra provincia (219.536 femmine e 210.233 maschi, inclusi quanti arriveranno appositamente dall’estero) sono attesi alle urne per eleggere il nuovo governatore e il consiglio provinciale.

I votanti dovranno presentarsi ai 551 seggi elettorali muniti di carta d’identità e tessera elettorale (il cellulare va invece consegnato agli addetti), dove gli scrutatori consegneranno loro la scheda gialla stampata in una tipografia di Gardolo: un «lenzuolone» sul quale sono riportati 22 simboli di partiti e movimenti, oltre ai nomi degli 11 candidati alla presidenza. Gli elettori utilizzeranno la speciale matita copiativa, che dovrà essere riconsegnata agli scrutatori per evitare di essere multati.

Dell’allestimento dei seggi, nella giornata di ieri si sono occupati gli operai comunali, mentre i pacchi con le schede elettorali erano state consegnate nei tre giorni precedenti da un corriere, scortato dalle forze dell’ordine, nelle mani dei segretari comunali o dei sindaci e conservate in un luogo sicuro.
Prima di consentire agli elettori l’accesso al seggio, gli uffici elettorali (composti da presidente, segretario e 4 scrutatori) dovranno timbrare ogni singola scheda. Uffici che si riuniranno alle 6: è dunque possibile che i cittadini più mattinieri trovino la porta sbarrata per una mezz’oretta, mentre gli scrutatori si occuperanno del completamento delle operazioni preliminari. In tutto il Trentino sarà al lavoro un «maxi team» di 3.240 persone distribuite nei 529 seggi «classici» (6 addetti) e nei 22 «speciali» (3) allestiti presso carcere, ospedali e case di riposo (sono 2 ad esempio quelli del Santa Chiara). Delle strutture con un numero di ospiti votanti inferiore alle 100 unità e delle persone che non si possono allontanare da casa si occuperanno i cosiddetti seggi «volanti» (10 quelli istituiti nel solo Comune di Trento) con personale impegnato nello svolgimento di questa operazione per qualche ora.

Come detto, per votare occorre un documento d’identità e la tessera elettorale: chi l’avesse smarrita o avesse esaurito gli spazi per la certificazione di voto, che sono 18, può recarsi presso gli uffici elettorali del proprio Comune di residenza e negli uffici circoscrizionali fino alle 22 per avere una copia. Nei Comuni nati da fusione, gli elettori devono prestare attenzione alla scheda elettorale che utilizzeranno: quelle delle vecchie municipalità non sono più valide. A Trento - fa sapere Palazzo Thun - il servizio innovazione ha sviluppato un sito ad hoc che permette di stampare autonomamente il proprio attestato di voto sostitutivo da casa, grazie alla tessera sanitaria opportunamente abilitata.

Alle 11, alle 17 e alle 22 i presidenti degli uffici elettorali dovranno comunicare al proprio Comune il numero degli elettori che hanno esercitato il diritto-dovere di voto: i dati saranno pubblicati in tempo reale sul sito della Provincia. Una volta concluse le operazioni, oggi alle 22 porte e finestre dei seggi saranno opportunamente sigillate, mentre per l’intera notte sarà assicurata la sorveglianza da parte delle forze dell’ordine che riposeranno sulle brande proprio all’interno dei seggi.

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