Salta al contenuto principale

Nascite, trend ancora in netto calo

Si rischia di non arrivare a 4.000

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
3 minuti 8 secondi

Le proiezioni per il 2018 confermano un calo delle nascite, anche se è ancora difficile capire di quanto sarà. Se in base ai dati del primo semestre il rischio è che in Trentino non si arrivi a 4 mila nati (lo scorso anno erano stati 4.156), nei mesi di luglio ed agosto c'è stato un leggero recupero e quindi la soglia potrebbe essere superata, anche se di poco, anche quest'anno. 

Il reparto di ostetricia e ginecologia di Trento rimane quello di riferimento dove nascono più della metà dei bambini che vengono alla luce in Trentino. Nei primi sei mesi in Provincia sono nati 1.964 piccoli (1.932 parti) e di questi 1.163 al S. Chiara (1.609 se calcoliamo i primi 8 mesi). Segue il reparto di Rovereto con 581 parti in 6 mesi e 781 a fine agosto. Infine Cles con 202 parti in sei mesi e 295 nei primi 8. Meno di dieci, nove per la precisioni, i parti a domicilio nei primi otto mesi mentre sono di più, 13, quelli classificati come avvenuti in altro luogo, ossia i parti in strada o sull'elicottero. Si chiamano parti precipitosi e al di là del numero dei punti nascita fanno parte delle statistiche.  


Nei dati Ispat sono contenuti anche i numeri sui nati vivi, i morti e dunque il saldo naturale di ogni Comunità di valle, utile strumento anche per valutare la necessità di un punto nascita in una determinata valle. La notizia triste è che il saldo provinciale nel 2017 è stato negativo. A fronte di 5.062 morti ci sono stati 4.495 nati vivi con un saldo negativo di 567. Unici territori che fanno registrare un più sono la Valle di Cembra con +11, la Rotaliana con +74, Paganella +12 mentre la val di Fassa va in pari. Profondo rosso per la Val d'Adige che fa registrare un -171, Val di Non con - 84 e stessi numeri per Valsugana e Tesino. 

Dopo aver registrato per la prima volta una crescita naturale negativa nel 2015 (-0,4 per mille) il trend era stato confermato anche nel 2016 con un -0,5. Il dato significa, a spanne, circa 250 unità in meno. Nell'ultimo decennio la crescita naturale in Trentino risulta essere in calo costante: 1,5 nel 2008; 1,4 nel 2009 e 2010; 1,3 nel 2011; 0,9 nel 2012; 0,5 nel 2013; 0,2 nel 2014 con il passaggio in negativo nel 2015 (-0,4).

Ben diversa risulta essere la situazione nella vicina provincia di Bolzano dove la crescita naturale resta sostenuta: 2,7 nel 2016 e quasi sempre ben oltre il 2 nell'ultimo decennio. Per quanto riguarda i nati del 2018 si conferma il trend che da anni fa segnare un netto calo delle nascite. 

Che il grafico delle nascite tenda inesorabilmente verso il basso è un dato di fatto. Lo scorso anno, in Trentino, erano venuti alla luce 4.156 bambini, 133 in meno rispetto al 2016 e ben mille in meno rispetto al 2010.
Dopo il 2.000, anno record nel quale erano state superate le cinquemila nascite, di anno in anno si è scesi. Per trovare così pochi nati bisogna tornare indietro di quasi vent'anni. Era il 1995 quando i nati furono 4.528.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy