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Un'iniziativa in contrasto alle querele dei No Vax

I genitori dei bimbi vaccinati si schierano

«Giù le mani dalle maestre, No Vax sconcertanti»

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I genitori in regola con la legge e che fanno vaccinare i propri figli fanno sentire la loro voce. A dare voce al parere della maggioranza dei genitori dei bimbi sotto i 6 anni (la copertura vaccinale supera il 90%) è l'avvocato Alexander Schuster. Il legale, infatti, ha prima di tutto preso posizione per difendere le maestre che sono state oggetto di querele da parte dei no-vax. E lo ha fatto prima di tutto nella scuola dove vanno i propri figli con un attestato di stima a favore delle maestre, fatto proprio anche da altri genitori. E, soprattutto, con una lettera, pubblicata prima sul suo profilo Facebook e poi inviata anche alla Provincia, per chiedere se ci fossero nella scuola bambini senza le coperture vaccinali. «Non per discriminarli, ma perché abbiamo il diritto di sapere come genitori se ci sono bambini senza copertura» spiega Schuster. 

Un esempio che potrebbe essere seguito anche da altri genitori, perché la Provincia prevede a oggi che chi non è vaccinato non possa entrare negli asili nido e nella scuola materna. Su questo punto, però, sembra esserci una questione di segno opposto. A segnalare una situazione per cui ci sarebbero scuole che non seguono le indicazioni della Provincia, è la presidente dell'associazione no-vax «Uniti per Oviedo» Claudia Cattani. «C'è qualcuno che all'asilo sta andando in alcune zone, anche se non vaccinato. Non diciamo le zone, io ne conosco personalmente qualcuno che sta andando. Perché semplicemente c'è chi oltre ad aver letto la circolare della Provincia, ha capito che rischia di più se trova il genitore arrabbiato, anche perché quest'anno occorre avere il rispetto documentale. Chissà perché la Provincia non manda il provvedimento di esclusione, e manda le diffide che non hanno valore legale». 

Da parte sua Schuster nel suo appello spiega che «se ci sono gli estremi le maestre possono controquerelare chi le ha denunciate» ossia i «No-vax» attraverso il sostegno di alcuni legali. E dice «Voglia di un «ennesimo hashtag? Potrebbe essere #giùlemanidallemaestre. Come non si può rimanere sconcertati dai comportamenti dei genitori no-vax, anzi, pardon, da chi afferma di essere ancora alla ricerca di informazioni sui vaccini, quando in verità ha idee molto chiare che nemmeno i segreti di Fatima scalfirebbero. Adesso rivolgono querele agli educatori e alle maestre delle nostre figlie e dei nostri figli. Come genitori che apprezzano il loro lavoro, costruito sulla passione e l'amore per l'infanzia, non possiamo stare zitti». Noi «diciamo uno speciale "grazie" agli educatori e alle maestre dei nostri figli, persone stupende, che accolgono noi e le nostre figlie ogni mattina con un sorriso. Qualcuno pensa che siano un anello debole su cui concentrare le querele. Loro sono invece il primo, fondamentale anello nella formazione dei nostri figli: il più importante. Difendiamolo con i denti: pare ce ne sia bisogno» conclude Schuster.
Sul fronte dei no-vax, mentre l'associazione Vaccinare informati chiede di non lasciarsi andare a denunce facili e a lasciare i figli in ambienti che non li vogliono, Uniti per Oviedo ha convocato per oggi dalle 14.30 alle 18 al parco di Melta a Gardolo tutte le famiglie contrarie all'obbligo dei vaccini e i loro figli per festeggiare e dimostrare di esserci nonostante la legge e le esclusioni decise dalla Provincia.

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