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Lupi e orsi, stop dal governo

E Rossi attacca la Lega:

«Da anni urlano al lupo, ora...»

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«Sottolineo una grandissima contraddizione, che ormai appartiene alla quotidianità, nel senso che qui i rappresentanti del governo, in particolare quelli della Lega, fanno campagna elettorale in questi anni andando in giro a sottolineare il pericolo del lupo, a mettere paura alle persone, a criticare fortemente la Provincia che non se ne vuole occupare. Poi vanno al governo e il risultato è che il governo ferma una legge con la quale la Provincia autonoma di Trento e quella di Bolzano vogliono gestire un fenomeno, non voglio certamente fare un’uccisione indiscriminata dei lupi, ma semplicemente gestire un fenomeno, come da millenni sappiamo gestire tutte le specie animali sul nostro territorio». Così il governatore del Trentino, Ugo Rossi, dopo l’impugnativa delle leggi sui grandi carnivori delle due province autonome.

«Non si è voluto - aggiunge - che l’autonomia possa gestire questo fenomeno e questo dimostra che è molto facile andare in giro nei bar a parlare, poi quando bisogna governare si fa l’esatto contrario». e sul fatto che l’impugnativa sia con riserva, con la proposta di alcune modifiche alle due leggi, commenta: «I tavoli sono sempre aperti, il dialogo è sempre aperto con chiunque, perchè l’amministrazione di un territorio autonomo come il nostro non si fa con gli slogan, quindi noi vogliamo dialogare con tutti. Però è assolutamente evidente che le proposte che ci hanno fatto svuotavano del tutto la legge».
«Del resto - sottolinea - mi pare che anche a livello nazionale non si voglia fare quel piano che preveda un prelievo di un certo numero di esemplari, come si fa ad esempio in Francia, perchè si ha paura di suscitare le ire degli animalisti e degli ambientalisti. In realtà tutelare gli animali significa avere degli strumenti di gestione e gestire appunto i fenomeni.

Io penso che siamo davvero davanti a una grandissima contraddizione, di cui i cittadini devono essere informati: non si può andare a dire alle persone che si vuole risolvere un problema quando si è all’opposizione e poi avendo la possibilità, essendo al governo, fare l’esatto contrario. Noi siamo disponibili anche a valutare tutte le modifiche. Lo ripeto, devono essere modifiche che consentano gestire un fenomeno, non si tratta di scrivere una poesia su un foglio di carta. Si tratta di tutelare i nostri allevatori, i nostri pascoli alpini. Si tratta di farlo con la consapevolezza che ciò non si ottiene uccidendo tutti i lupi, ma semplicemente prelevando quegli esemplari che danno maggiori problemi. È possibile farlo, si fa in altri Paesi europei, che il governo capisca che si può fare anche in Italia. Noi volevamo farlo in Trentino e non ce lo lasciano fare, vedremo come gestire le cose».

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