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Prof precari in attesa di un sms

Al via dalla prossima settimana

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Chiuse le assegnazioni dei ruoli per le scuole trentine - numeri molto elevati per un’estate particolarmente positiva per il grande mondo degli insegnanti - si aprirà la prossima settimana la caccia al posto di lavoro per quei docenti precari che sono nelle graduatorie d’istituto e attendono il famoso «sms» per sapere se, dove e come lavoreranno nell’anno scolastico ormai alle porte.

«Sono stati stimati circa 3.300 docenti nelle nostre graduatorie d’istituto - spiega Livia Ferrario, dirigente del Dipartimento della Conoscenza - Ci sono gli abilitati che sono nelle prime due fasce e sono circa 2.300 e i non abilitati che sono circa un migliaio. È da considerare che le stime di inizio legislatura erano di circa 7.000 persone che gravitavano attorno alle graduatorie d’istituto, segno che da allora si è fatto un bel lavoro di stabilizzazione in diverse fasi, l’ultima delle quali nella Finanziaria che ha permesso agli abilitati di entrare in ruolo, accelerando di molto la copertura dei posti vacanti».

Per chi è nelle graduatorie d’istituto quest’anno la convocazione ha una novità: dopo la sperimentazione nelle scuole per l’infanzia, da quest’anno verrà applicato anche per la scuola primaria il sistema di chiamata unica.

Ovvero, invece di essere contattati direttamente dalle singole scuole per ricevere le proposte di supplenza, si farà tutto online: il docente è chiamato a inserire sul portale Vivoscuola i propri dati ricevendo direttamente dal sistema le proposte di una serie di scuole compatibili con il proprio profilo alle quali ha diritto di accedere. A questo punto, il docente può ordinare secondo le proprie necessità ed esigenze queste scuole in una classifica di preferenza.

Sarà sempre l’algoritmo, dopo qualche giorno necessario ad incrociare tutti i dati fra le esigenze delle scuole e quelle degli insegnanti, a segnalare agli insegnanti il match giusto e quindi la scuola dove si svolgerà servizio.

Rimarranno invece con il vecchio sistema di chiamate le scuole secondarie di primo e secondo grado: quindi i singoli istituti scorreranno la graduatoria interna chiamando in ordine gli insegnanti per la copertura delle cattedre vacanti che hanno tempo al massimo fino alla mattina dopo per accettare o rifiutare la proposta.

Un calvario decisionale, visto che una volta accettata l’offerta di una scuola non ci si può tirare indietro: il dubbio angosciante è quello di rifiutare sperando in una proposta più lunga o in un istituto più vicino, correndo però il rischio di rimanere a casa, o viceversa accettare subito una proposta presi dalla paura di non riuscire a lavorare e giocarsi una proposta migliore arrivata magari a distanza di poche ore, a causa delle tempistiche diverse di chiamata degli istituti che devono sentire gli insegnanti in ordine di graduatoria e attenderne la risposta.

La variabile sui tempi delle telefonate è sempre stata criticata: il nuovo sistema mira ad essere più trasparente e dare un’informazione più equa visto che è contemporanea per tutti. Un piccolo esercito di precari sarà quindi attaccato al telefono dalla prossima settimana a caccia di una supplenza.

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