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Trambusto al bar in via Cervara

Sputa al cliente e minaccia

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Che il soggetto fosse un po’ alterato, che avesse dei problemi, il titolare del Caffè al Muretto di via della Cervara lo aveva capito subito quando lo aveva notato scambiare convulsamente qualche parola con tre ragazzini ad una decina di metri di distanza. Con uno di loro, un minore di colore, se l’era presa in particolare e sembra lo avesse anche spintonato. Pochi istanti dopo Simone Buonaspina, da un anno gestore del caffè situato all’inizio della salita verso la Cervara, si è trovato il soggetto all’interno del bar.
«Il ragazzo, un nordafricano dall’aspetto, se l’è subito presa con un altro giovane di colore che non gli aveva fatto assolutamente niente. Gli ha sputato addosso. Poi ha preso a male parole una donna seduta fuori. A quel punto non potevo più lasciar perdere e sono intervenuto. Lui mi ha minacciato con una sedia che aveva preso e alzato, poi mi ha colpito con un pugno su una mano. Io ho cercato di bloccarlo, lui mi ha preso per il collo. Ne ha nata una breve collutazione fuori dal locale». A quel punto sono intervenuti altri clienti a dividere i due e la titolare nel negozio di frutta e verdura ha chiamato il 112. In pochi minuti sul posto sono arrivate tre pattuglie, una delle quali in borghese. «Nel frattempo stava passando anche un medico che si è fermato per cercare di calmare il ragazzo ma ormai il danno era fatto. Era evidente che per ragioni che non conosco ce l’avesse con le persone di colore e con le donne». Mentre era fuori dal locale, ricorda il barista, l’uomo pronunciava frasi senza senso, insulti, imprecazioni.
Un ragazzo, evidentemente problematico, è stato preso dai carabinieri e portato in caserma per gli accertamenti di rito. «Andrò a sporgere querela per quanto accaduto e anche i clienti che hanno subito l’aggressione fisica e verbale», conferma il barista che in un anno di gestione del locale non ha mai avuto alcun problema di questo tipo. «Di qui passano anche molti stranieri ma sinceramente non ci sono mai stati problemi».
Il pensiero di Simone Buonaspina va subito all’altro barista che l’altra sera è stata aggredito in via Brennero. «Diciamo che non sono giorni fortunati per noi», sdrammatizza.
Vittima dell’altro episodio era stato Alfredo Cavosi, titolare del bar Sport, che mercoledì sera, per non aver servito alcolici ad una coppia di avventori che si erano presentati ubriachi nel suo locale, era stato aggredito e aveva dovuto farsi medicare al S. Chiara.

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