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La visita medica adesso

si prenota in negozio

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I negozi di montagna dove si potranno prenotare le visite mediche specialistiche, dove saranno recapitati farmaci inviati in busta chiusa nominativa, dove sarà disponibile la connessione internet wi-fi sono 80 per un volume complessivo di vendite vicino ai 20 milioni di euro. Di essi, finora 22 hanno presentato domanda per essere riconosciuti come Sieg, Servizi di interesse economico generale, e ricevere il contributo aggiuntivo della Provincia (da 1.000 a 5.000 euro per negozio). Gli altri 60 dovrebbero farlo entro il 10 settembre. Con 12 punti vendita, per lo più di Famiglie cooperative, Piazza Dante ha già stipulato il contratto di incarico. Da loro i nuovi servizi sono attivi. 

Il punto sull'attuazione di questa particolare categoria di negozi multiservizi nelle zone montane è stato fatto venerdì alla Sala della cooperazione dal dirigente provinciale Riccardo Roncucci , dal consigliere di amministrazione della Federazione e di Sait Walter Facchinelli e dalla responsabile ufficio agevolazioni e finanziamenti di Federcoop Monica Belloni . All'incontro sono intervenuti l'assessore provinciale competente Alessandro Olivi e la presidente della Cooperazione, che è anche presidente di Famiglia cooperativa, Marina Mattarei .
I primi due negozi con i nuovi servizi operativi sono i punti vendita di Bresimo e Cis della Famiglia Cooperativa Anaunia ( l'Adige dell'11 luglio in Valli di Non e Sole). Delle 22 domande presentate in Provincia, 19 riguardano negozi di 15 Famiglie coop, le altre negozi di privati. Oltre all'Anaunia, ci sono la Famiglia di Cimone, la Famiglia di Cavalese col punto vendita di Capriana, la Famiglia di Povo col negozio di Sardagna, Lagorai con Ronchi Valsugana, Noriglio con Terragnolo, i negozi di Sant'Agnese e Palù del Fersina della Famiglia Perginese, le Famiglie di Ranzo, Raossi, Trambileno, Valda, la Famiglia Vallarsa con Sant'Anna, Vallate Solandre con i punti vendita di Pracorno e Cavizzana, Valle del Chiese con Castel Condino e Bondone, Valle San Felice. 

Per ottenere la qualifica di Sieg occorre in primo luogo essere l'unico negozio del paese o comunque rispettare alcuni requisiti di distanza da altri esercizi. Poi occorre garantire almeno due dei nove servizi obbligatori e altri due tra i sei facoltativi su un totale di 15 servizi. I più proposti tra quelli obbligatori sono la prenotazione telefonica o on line di visite mediche specialistiche, il punto di recapito per farmaci inviati in busta chiusa nominativa da farmacie operative nei centri limitrofi, la vendita di almeno dieci rerefenze di prodotti biologici o per celiaci. Tra gli altri servizi, i più diffusi sono la navigazione internet tramite wi-fi e la vendita di almeno dieci referenze di prodotti trentini o del commercio equo e solidale. 

Tra i problemi non ancora risolti, l'accordo con le Poste e i servizi logistici e di trasporto. «Il Sieg è un anello di congiunzione tra negozio e comunità con la compartecipazione dei Comuni e della Provincia - sostiene Facchinelli, che è anche presidente della Famiglia coop di Vigo Rendena - È un modo rinnovato di vedere la Famiglia cooperativa come fulcro della comunità».

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