Salta al contenuto principale

Piazza Mostra, appello per «salvarla»

Critiche alla riqualificazione

Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
2 minuti 33 secondi

La critica al progetto di riqualificazione di piazza Mostra avanzata dal presidente della sezione trentina di Italia Nostra Beppo Toffolon torna a farsi sentire, forte dell'appoggio di 54 firmatari che hanno sottoscritto un appello «per la salvaguardia del contesto storico, urbanistico e paesaggistico del Castello del Buonconsiglio». Si tratta di esponenti della cultura trentina, architetti, tecnici esperti, funzionari ed ex funzionari di Comune o Soprintendenza, storici ed artisti, giornalisti, alcuni personaggi istituzionali e politici, con qualche nome proveniente anche da fuori provincia.
«Scorrendo l'elenco si nota una rappresentanza eterogenea e qualificata - evidenzia Toffolon - che include firme provenienti da diverse realtà interessate e categorie professionali, unite per chiedere al Comune di Trento di sospendere l'esecuzione del progetto per avviare un pubblico confronto e rivedere la "riqualificazione", riflettendo sull'impatto delle opere previste e valutando possibili alternative». Ieri Toffolon ha rimarcato la critica all'esito del concorso indetto dal Comune «che preoccupa e sconcerta» e per cui «sono stati scartati incomprensibilmente progetti più rispettosi» rispetto a quello vincitore, che «altera profondamente l'assetto storico, urbanistico e paesaggistico del contesto del Buonconsiglio». 
Una critica motivata a partire dalla descrizione della storia urbanistica documentata nei secoli, ribadendo che il castello è sempre rimasto separato da piazza Mostra e dalla strada che li divide, «laddove invece ora la si vorrebbe rendere una sorta di mero accessorio a servizio del castello, attraverso una rilettura sbagliata degli equilibri tra i diversi spazi». Il presidente rincara la dose contestando al progetto vincitore lo «smembramento» di piazza Mostra in quattro ambiti, i materiali moderni contemplati come cemento e legno di larice e, ancora, l'abuso di terrazzamenti cementati estesi fin sotto le mura del castello, piuttosto che l'attraversamento per l'ingresso a porta san Vigilio «con lucine interrate in stile entrata al night». Non risparmia giudizi sugli altri progetti selezionati, «d'altronde, data l'impostazione del bando che ha escluso proprio ciò che era essenziale come il parcheggio interrato e gli aspetti storici soppiantati da banali requisiti funzionali, sarebbe stato difficile aspettarsi di meglio». Ma in linea con la sua idea di trovare soluzioni meno impattanti per mantenere la configurazione tradizionale della piazza, Toffolon appoggia l'ipotesi di alcuni progetti (compreso il vincitore) di valorizzare l'ingresso a Porta San Martino da piazzale Sanzio, «collegamento praticamente già esistente e che assicurerebbe la massima sicurezza senza sconvolgere tutto». 
Mediante l'appello di cui è promotore e primo firmatario, il presidente della delegazione trentina di Italia Nostra auspica quindi che il Comune accolga la richiesta di riesaminare la soluzione scelta, suggerendo che «il modo più dignitoso per risolvere la situazione è quello di recuperare dal concorso gli elementi progettuali positivi emersi, valutando quelli utili anche se non conformi alle premesse del bando e correggendo i meno convincenti». Suggerimento per cui «abbiamo già riscontrato una certa disponibilità, unita al contempo alla difficoltà di intervenire alla fine di un percorso lungo e strutturato. Non si tratta però di fare retromarcia ma di trovare appigli all'interno del concorso stesso, trovando una formula alternativa che ovviamente contempli i diritti acquisiti dai soggetti che hanno partecipato e che consenta a tutti di essere rimessi in gioco».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?