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Hotel Solaria, bancarotta da 65 milioni di euro

In tribunale 3 immobiliaristi trentini e 6 altoatesini

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Il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Verona Paola Vacca ha rinviato a giudizio 11 persone, fra cui tre immobiliaristi trentini e sei altoatesini, per bancarotta fraudolenta nel crac di Soglia Hotel Group, la società che nel 2007 ha rilevato sette complessi alberghieri ex Cit, Compagnia Italiana Turismo, tra i quali l’hotel Solaria a Marilleva 1400. L’accusa è di aver distratto oltre 65 milioni di euro attraverso la compravendita immobiliare di un patrimonio che valeva 96 milioni ed è stato ceduto ad una società appositamente costituita per 30 milioni. La società, Morera srl, era collegata a sua volta ad un labirinto societario di cui facevano parte immobiliari costituite a Trento come la Lungomare srl, a cui sono state sequestrate le strutture alberghiere un anno fa ( l’Adige del 9 giugno 2017).
In ottobre, davanti al collegio presieduto da Sandro Sperandio , compariranno i trentini Marco Cozzio , 61 anni, commercialista, Claudia Cozzio , 31 anni, e Giacomo Cozzio , 22 anni, gli altoatesini Peter Paul Pohl , noto immobiliarista protagonista di operazioni anche in Trentino come l’acquisizione dei progetti immobiliari Oberosler a Trento, Hans Martin Pohl , Michael Pohl , Magdalena Pohl , Siegfried Martin Pohl e Herta Breitenberger , Roberto Onesti , ex amministratore di Soglia Hotel Group, e Fiorenza Villi . È invece pronto a patteggiare 9 mesi, in continuazione con un’altra condanna a 3 anni e 3 mesi inflitta a Milano per la bancarotta di una delle società del gruppo, l’ex presidente del Pescara Calcio ed ex onorevole del Pdl, nonché ex titolare del Soglia Group, Gerardo Soglia .
Gli 11 imputati risponderanno di bancarotta fraudolenta «per aver in concorso distratto dal patrimonio della Soglia Hotel Group, dichiarata fallita nel 2012, l’importo di 65 milioni 129 mila euro» cioè la differenza tra il patrimonio di Soglia Hotel Group, valutato 96 milioni 799 mila euro, e i circa 30 milioni della cessione a Morera. Il patrimonio comprende, oltre al complesso alberghiero Solaria di Marilleva, il Villaggio Torre del faro e l’hotel Porto Greco a Scanzano Jonico, l’hotel Villaggio San Sicario e l’hotel Rio Envers a Cesana Torinese, il Villaggio Torre Santa Sabina a Carovigno nel Brindisino e il Villaggio Cala dei Normanni a Calatabiano, nel catanese. La vicenda risale ad un’altra bancarotta, quella della società pubblica Cit. Soglia nel 2007 partecipò alla procedura di dismissione del patrimonio Cit. Le acquisizioni proseguirono fino al 2009 quando venne stipulato l’accordo con i sindacati in forza del quale la Sistema Vacanze (per il 97,5% della Soglia srl) si fece carico della gestione per favorire l’occupazione dei 300 lavoratori ex Cit. Ma nel 2008 vi fu la cessione alla Morera per un importo pari a un terzo del valore reale.
Il pm Federica Ormanni contesta in particolare l’operazione di distrazione a Onesti come amministratore di Soglia Group, a Marco Cozzio e a Peter Paul Pohl, difesi dall’avvocato Carlo Bertacchi , come detentori, attraverso altre società, della Morera srl. A giudizio, sempre per bancarotta in concorso, anche i detentori di quote delle società che, con percentuali variabili, erano proprietarie della Morera cioè Fiorenza Villi, che deteneva il 50% delle quote della Da O’ srl a sua volta proprietaria del 50% della Morera, Hans Martin Pohl, detentore del 33% della Mhm Holding che deteneva l’85% della Centrum Gmbh proprietaria del 50% della Morera, Michael Pohl e Magdalena Pohl entrambi detentori del 33% della Mhm Holding (il difensore dei tre imputati è Alessandro Melchionda ), Claudia Cozzio e Giacomo Cozzio, difesi dagli avvocati Massimo Leva e Alessandro Butturini di Verona, ognuno detentore del 15% della Terraferma srl. Infine Siegfried Pohl e Herta Breitenberger sono sotto accusa per essere proprietari della Focus, che deteneva il 25%, insieme alla Da O’ e alla Mhm Holding, della Amsoc, che era a sua volta la legale rappresentante della Terraferma. A quest’ultima vennero locate le sette aziende, mentre la proprietà era passata alla Lungomare srl.

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