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La «festa» degli antagonisti

Danni all'auto e muri imbrattati

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Muri imbrattati, bottiglie e bicchieri di alcolici a terra e persino un’auto danneggiata. Sono gli effetti dell’aperitivo musicale organizzato venerdì sera in via Santa Maria Maddalena da gruppi riconducibili all’area antagonista, stando almeno ai contenuti dei volantini affissi in zona.
«Il vero degrado è la città vetrina» è il titolo della locandina con la quale i promotori della festa non autorizzata contesta la stretta dell’amministrazione comunale per garantire la sicurezza in centro storico: «Tra Daspo urbano, comitati antidegrado, ordinanze, telecamere e sbirri ad ogni angolo non si può più camminare per strada - si legge -. Politici e commercianti che blaterano di decoro e sicurezza vorrebbero in città solo chi ha il portafoglio gonfio e la pelle bianca».
Dunque l’invito alle persone che si riconoscono nell’area degli antagonisti: «Torniamo per una sera a prenderci una piazza rovinando per un po’ i loro sogni di ordine e profitto». Evidentemente sono riusciti nel loro intento: la festa e i danneggiamenti sono proseguiti fino alle 4.30 del mattino. Contattato da alcuni residenti, il consigliere comunale della Lega Devid Moranduzzo ha compiuto un sopralluogo. Assieme ad altri militanti del Carroccio ha incontrato le persone che vivono in zona o la frequentano ogni giorno per motivi di lavoro: «La situazione è totalmente fuori controllo» è il commento allarmato dell’esponente del Carroccio.
Sui muri delle case sono stati affissi dei volantini «Anti Salvini» (con tanto di invito a partecipare ad un’assemblea venerdì prossimo ai giardini Perlasca di Rovereto) ed è stata rovinata una Fiat Punto in sosta utilizzata come un bancone da bar, per appoggiare bottiglie e bicchieri. Infine i giovani che hanno partecipato alla festa sarebbero saliti in piedi sul tetto della vettura, che ha riportato gravi danni. «C’è rabbia e delusione per una città amministrata da molti anni da un’amministrazione di centrosinistra totalmente assente» commenta il consigliere leghista, che nel pomeriggio si è confrontato con il segretario del partito Mirko Bisesti. È stato deciso di «sollecitare per l’ennesima volta il sindaco Alessandro Andreatta e la sua giunta perché si attivino affinché il centro storico diventi più tranquillo e vivibile». I commercianti sono esasperati dalla situazione: «Lavoro a pochi passi - spiega uno di loro -, quasi tutte le mattine troviamo i resti dei bisogni delle persone che si ritrovano per fare festa. Ogni mattina gli operatori passano per lavare la strada: ma non sarebbe meglio prevenire invece di curare?».
La Lega è convinta che servano azioni serie per «bloccare le scorribande degli anarchici, che non possono essere liberi di fare ciò che vogliono. È necessario usare il pugno duro». Moranduzzo parla esplicitamente di rabbia e delusione: «Gli effetti della festa di venerdì sera non rappresentano una bella immagine per il centro storico della nostra città, che dovrebbe essere un luogo tranquillo e vivibile. I cittadini non si sentono tutelati dall’amministrazione comunale. In una piccola città episodi di questo tipo non dovrebbero accadere».

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