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Alla sbarra per una ventina di furti in casa

Condanna e «casa di lavoro» per 3 anni

Da Trento a Giustino: la mappa dei colpi

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Era accusato di essere l’autore di una ventina di furti in appartamento. Questo, insieme ai precedenti penali specifici, sono valsi all’imputato la dichiarazione di «delinquente abituale». Anche per questo a Rian Maier, 26 anni, sinto residente a Trento, oltre alla condanna è stata applicata la misura di sicurezza delle casa di lavoro per tre anni. Espiata la pena - il giudice ha inflitto 2 anni e 8 mesi  - l’imputato dovrà dedicarsi ad un lavoro vero di natura artigianale, abbandonando per sempre l’attività di ladro in appartamenti.

Visto il corposo capo di imputazione e i precedenti penali dell’imputato, si può dire che la difesa, sostenuta dall’avvocato Giuliano Valer, è riuscita a contenere una pena che rischiava di essere molto più pesante. La procura, infatti,  aveva chiesto la condanna a 6 anni di reclusione. In favore dell’imputato ha certo pesato la collaborazione resa da Maier nel corso delle indagini condotte a due mani  da Squadra mobile di Trento e Polizia stradale. In totale l’«Operazione Sinti» portò a quattro arresti e a 13 persone denunciate.

Maier si costituì dopo qualche settimana di latitanza, confessò gran parte dei furti che gli venivano attribuiti e collaborò con gli inquirenti per far ritrovare parte della refurtiva. Inoltre - sottolinea l’avvocato Valer -  Maier ha mantenuto un contegno esemplare dopo la sua carcerazione contribuendo fattivamente al suo recupero sociale e dedicandosi all’accudimento dei figli minori, presso il luogo degli arresti domiciliari.
Al processo, celebrato con rito abbreviato,  Maier è stato condannato per la gran parte dei furti che gli venivano contestati, ma è stato assolto per i tre episodi rispetto ai quali l’imputato assicurava di essere estraneo.

Nell’ambito dello stesso procedimento penale è stato condannato a 2 anni di reclusione, con sospensione condizionale della pena, anche Janio Carneiro da Silva che aveva una posizione meno pesante anche perché incensurato. In particolare al ventenne brasiliano residente a Bovolone (Verona), difeso dall’avvocato Emanuele Lupi,  vengono contestati alcuni furti commessi in Veneto e furti messi a segno la vigilia di Natale 2016 in alberghi a Madonna di Campiglio.  Altri imputati invece sono stati rinviati a giudizio.

La lista dei furti messi in conto a Maier, detto Jonny, è lunga. Si parte il 26 dicembre 2016 a Giustino: finestra forzata presso un hotel, bottino 10 mila euro (ma per questi fatti l’imputato è stato assolto). Poi si passa a Sopramonte, in via Maso Banal, il 29 gennaio 2017: furto in appartamento, bottino di 3.300 euro. A Drena il 31 gennaio 2017: valore della refurtiva 3.500 euro. Padergnone, 9 febbraio 2017: forzata la porta finestra di un appartamento e manomesso l’impianto d’allarme; bottino stimato in 4.000 euro. Ancora Sopramonte il 10 febbraio 2017: i ladri tentano di forzare una finestra in via Dos Calt, ma devono rinunciare. Levico Terme, 11 febbraio 2017: furto in appartamento in via per Vezzena. Passiamo al Bondone, località Vason,  dove il 24 febbraio 2017 viene commesso un doppio furto presso un albergo. Da una cassaforte vengono sottratti 15.000 euro in contanti. Marco di Rovereto, 15 marzo 2017: manomesso l’impianto di videosorveglianza, ma il furto non va a buon fine. Torniamo a Trento,  via Herrsching: ennesima portafinestra forzata con furto di ori e orologio. La stessa sera furto a Ravina in via Valgola:  rubati dalla cantina di un maso salumi per un valore di 1.000 euro. Arco, 23 marzo 2017: furti in esercizi commerciali. Il giorno seguente si torna in Bondone, località Vason: obiettivo la camera di un albergo dove vengono rubati 800 euro di un ospite. Trento, via Asiago, 4 aprile 2017: rubati monili d’oro, portafoglio e pure vestiti. Padergnone, via Barbazan, 6 aprile del 2017: furto non andato a segno. Trento, 13 aprile 2017,  accusa di ricettazione per aver venduto ad un negozio che tratta oro monili rubati a Povo in via Sprè. Ancora Povo, 15 aprile 2017: furto in abitazione in via Resistenza, bottino 500 euro. Lagundo (Bolzano), 21 aprile 2017: furto in albergo. Infine Trento, 6 maggio 2017: furto in abitazione in via Asiago.

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