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Termina la gestione Alpini,

il Liber Cafè adesso è chiuso

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Con la giornata di oggi si concluderà il periodo di gestione del Liber cafè delle penne nere di Trento, che, a poco più di due mesi dall'apertura, si apprestano a riconsegnare i locali al Comune cittadino. Sfumata la possibilità di una proroga dell'affido, iniziato qualche giorno prima dell'avvio dell'adunata dello scorso maggio, l'amministrazione comunale si è comunque detta disponibile a prolungare l'apertura fino alla fine di settembre, qualora si riuscisse a trovare qualcuno interessato a portare avanti l'esercizio. Al momento, infatti, il problema principale è rappresentato dagli alti costi fissi necessari per garantire l'apertura giornaliera.

«Gli alpini - ha precisato al riguardo il vicesindaco Paolo Biasioli - concludono il periodo di gestione come concordato inizialmente, dopo aver dimostrato una grande disponibilità e un'attenzione particolare al contesto in cui è inserito il bar. Ora, il nostro intento è quello di trovare qualcuno interessato a portare avanti la gestione fino al prossimo settembre. Purtroppo, come ci è stato fatto notare, attualmente non è possibile sostenere il costo di 4 o 5 persone, nonostante i locali siano affidati in comodato gratuito. La soluzione potrebbe essere una gestione di tipo famigliare».

Il termine del periodo di affido agli alpini, a quanto riferitoci dal personale in servizio nel locale, ha suscitato diverse lamentele tra molti avventori e tra le persone che avevano eletto il bar a luogo di incontro e di svago a pochi passi dal centro storico.

«L'esperienza di gestione dell'esercizio - ci ha raccontato Bianca Carbonari , collaboratrice del responsabile Mirio Segata - è stata decisamente positiva: da quando io ho iniziato a lavorare qui non vi sono stati particolari problemi di sicurezza o di degrado, ad eccezione di alcuni episodi di maleducazione risoltisi senza risvolti successivi. Al contrario, abbiamo registrato un buon giro di clienti, sia durante la settimana che nel weekend, ricevendo molti apprezzamenti da parte della cittadinanza».Secondo quanto riferitoci da Biasioli, la gestione degli alpini ha portato alla luce alcune criticità, che verranno affrontate nei prossimi mesi. Anzitutto, il locale ha bisogno di un intervento di manutenzione straordinaria sia al sistema di raccolta delle acque piovane che alle celle frigorifere. I lavori, dell'ordine di 45mila euro, sono stati bocciati dal Consiglio comunale nell'ultima variazione di bilancio, ma verranno riproposti in occasione del prossimo assestamento. Se la delibera dovesse ricevere l'avvallo dell'aula, i lavori inizieranno ad ottobre e dureranno sessanta giorni. In secondo luogo, sono emersi problemi di spazio, ed è quindi al vaglio un ampliamento dei locali interni (con l'impiego delle sale limitrofe), o la creazione di un dehor esterno.

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