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Addio a Luigino Montibeller

Il dolore e l'incredulità degli amici

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«Siamo tutti increduli e spiazzati. Possiamo solo dirti ciao, Luigino». È stata una domenica amara, ieri, per tutti gli amici della Supreme cycling team. Nella giornata solitamente dedicata alle gare o alle uscite in compagnia, i compagni di squadra di Luigino Montibeller hanno dovuto fare i conti con la sua scomparsa. Realizzare una volta per tutte che quella che avevano ricevuto sabato sera era una triste realtà, non un brutto sogno.
Il cinquantenne di Grumo, imprenditore edile e da sempre grande amante delle due ruote, ha perso la vita l’altro ieri, precipitando per circa un centinaio di metri in un dirupo mentre, in sella alla sua fidata mountain bike, stava affrontando il sentiero che unisce Cavedago e Andalo. Lo hanno trovato verso le 21, dopo che le ricerche, di fronte al suo mancato rientro a casa, erano scattate un paio d’ore prima. «Eri un uomo semplice - lo ricordano con affetto e commozione i compagni della «Supreme» - genuino e a volte sorprendente. A guidarti erano prima di tutto i valori: la famiglia, il lavoro. Poi trovavi spazio per la tua bici, almeno un paio di volte alla settimana. Grande era la tua prudenzae per questo ora siamo ancora più increduli e spiazzati, di fronte a quanto ti è accaduto».
Montibeller era una figura conosciuta da tutti a San Michele: «Aveva lavorato spesso per l’amministrazione comunale - ricorda la sindaca Clelia Sandri - era una persona legata alla sua comunità e la sua scomparsa ha addolorato tutti noi».
Il funerale di Luigino Montibeller sarà celebrato domani pomeriggio alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di San Michele: in tantissimi si stringeranno alla moglie Nadia ed ai figli Giada e Denis, oltre che alle sorelle dell’uomo.

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