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Meno reati, più violenza di genere

Trentino con luci e ombre

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Meno reati, con un calo pari a quasi il 10%, grazie ad maggiore impegno nel contrasto soprattutto di furti e spaccio di stupefacenti, ma dati in crescita per quel che riguarda la violenza di genere.

È un ritratto tra luci e ombre quello del Trentino restituito dai numeri diffusi ieri dal comando provinciale dell’Arma dei carabinieri in occasione delle celebrazioni per il 204° anniversario di fondazione del corpo.

«L’Arma è come una grande azienda, i cui azionisti sono i cittadini - ha commentato il comandante provinciale Luca Volpi - ai quali forniamo una situazione buona, anche se sempre migliorabile. Mi sta particolarmente a cuore il calo dei furti: un punto di partenza, non di arrivo, per continuare ad aggredire il fenomeno con sempre maggiore intensità».

Tra il giugno del 2017 ed il maggio appena concluso i militari delle 73 stazioni sul territorio hanno perseguito 11.917 (arrivando ad individuare i responsabili in 2.603 casi), pari all’80,7% dei 14.768 consumati in provincia. Nei mesi compresi tra il giugno 2016 ed il maggio 2017 i reati erano stati 12.206.

Gli arresti sono stati 362, più di uno al giorno: 152 nella lotta allo spaccio di stupefacenti, 96 con l’accusa di furto, 30 per rapina. Le perone denunciate sono state 3.460 e spiccano i 430 soggetti finiti nei guai per truffe o frodi, oltre ai 387 per furto.
I furti sui quali l’Arma ha indagato sono stati 6.034: tra il 2016 ed il 2017 erano stati 6.370 e nello stesso periodo tra il 2015 ed il 2016 8.029. Un calo di oltre il 25% rispetto a tre anni fa. A guidare l’infelice classifica per tipologie sono i furti in appartamento (1.083 a fronte dei 1.137 dei dodici mesi precedenti), seguiti da quelli su auto (719, -23% rispetto ai 943 del periodo 2016-2017) e dai borseggi (655, stabili rispetto ai 653 dei dodici mesi precedenti), mentre quelli in negozi e attività commerciali sono stati 381 (-16% rispetto ai 456 tra il 2016 ed il 2017) e gli scippi 30, che sono invece in aumento: otto in più.

Aumenta l’impegno contro la violenza di genere: nel 2017 le proposte di ammonimento sono state 69, a fronte delle 52 del 2016. Quarantotto le denunce per atti persecutori. Cinquantaquattro le proposte di ammonimento a seguito di violenze domestiche (42 nel 2016) con l’emissione di dieci provvedimenti di allontanamento d’urgenza dalla casa familiare.

Le pattuglie impegnate sul territorio sono state 4.099, con 32.453 perlustrazioni e la presenza per le strade di 207 carabinieri di quartiere. Le chiamate gestite dagli operatori della centrale operativa sono state 28.628, poco meno di ottanta al giorno. Le richieste di intervento sono state 12.956 (una media di oltre 35 al giorno), delle quali 5.110 si sono tradotte in un intervento diretto dell’Arma.

Crescono, purtroppo, gli incidenti stradali: 563 quelli con feriti (536 nei dodici mesi precedenti), 425 quelli senza feriti (351) e 2.199 gli interventi di assistenza sulle strade (2.070). Sedici gli incidenti mortali rilevati dai carabinieri.

Gli uomini del Nucleo anti sofisticazioni hanno proceduto ad effettuare 1.780 ispezioni, accertando 305 infrazioni amministrative e 205 infrazioni penali. Tre le strutture sequestrate, più di sette le tonnellate di prodotti sottoposte alla medesima misura per un controvalore - assieme a quello di farmaci, animali e altri prodotti - pari a 30.337 milioni di euro. Il Nucleo operativo ecologico ha proceduto ad effettuare sette arresti a seguito di 91 controlli effettuati a seguito dei quali sono state riscontrate 72 situazioni di non conformità.
Importante, infine, anche l’attività dei carabinieri sciatori, che hanno effettuato 2.134 interventi di soccorso, denunciando 14 persone e rilevando 42 illeciti amministrativi

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