Lav contro la Provincia: «Norma sui lupi illegittima»

La questione lupi, come prevedibile, tiene banco: le proteste degli allevatori, le prese di posizione della politica, con Roma e Trento che si «sfidano» a distanza e, puntuali, le contestazioni dei gruppi animalisti. Ecco il comunicato della Lav:

La Giunta Provinciale di Trento annuncia, per voce del Presidente Ugo Rossi, l’avvio di una procedura urgente per l’approvazione di una norma provinciale che consentirà di sparare a Lupi e Orsi. Un’operazione che si pone in netto contrasto con le Leggi nazionali e le Direttive comunitarie che impongono l’assoluta protezione per questi animali. 

In piena campagna elettorale, pur di raccattare qualche voto dagli allevatori più estremisti, la Giunta Rossi ancora una volta invece di aiutare i cittadini, favorendo la convivenza con gli animali selvatici, impone la sua linea filo-venatoria: se c’è un problema di convivenza con gli animali, siano semplicemente uccisi! 

Le dichiarazioni del Presidente Rossi sono una vera e propria farneticazione dettata dalla spasmodica ricerca di consenso elettorale – commenta Massimo Vitturi, responsabile LAV Animali Selvatici – una dichiarazione di guerra emessa dal Trentino contro gli animali selvatici, proprio in occasione della giornata mondiale dell’ambiente!” 

Tali affermazioni sono una colossale presa in giro per noi trentini – prosegue Simone Stefani, responsabile LAV Trentino – il Presidente Rossi è infatti pienamente consapevole che la sua legge ammazzalupi sarà censurata sia dallo Stato italiano, sia dalla Commissione Europea. La Direttiva Habitat impone infatti un rigoroso regime di tutela per orsi e lupi, al quale solo gli Stati membri (non le Regioni o le Province autonome) possono derogare.”  

 

Ma se nonostante queste evidenze, il Presidente Rossi volesse irresponsabilmente portare a termine il suo progetto, alle prossime elezioni avrà certamente modo di rendersi conto che per fortuna il Trentino è abitato anche da tantissimi elettori che sul rapporto con gli animali selvatici la pensano in maniera diametralmente opposta al Presidente uscente. 

Certo è che se la legge provinciale dovesse essere approvata, non supererà il vaglio di Roma. Infatti il nuovo Ministro dell’Ambiente Costa, ex generale dei Carabinieri Forestali, già Comandante Regionale del Corpo Forestale dello Stato, non abbiamo dubbi che segnerà una forte rottura con la precedente amministrazione, determinando il rinvio alla Corte Costituzionale della famigerata legge provinciale. A meno che Rossi non ambisca a rappresentare la prima amministrazione che si farà impugnare una Legge dal nuovo Consiglio dei Ministri!  

 

Intanto l’ufficio legale della LAV sta già scrivendo una specifica istanza alla Commissione Europea perché apra subito una procedura d’infrazione nei confronti del nostro Paese a causa della violazione della Direttiva Habitat da parte del Trentino. 

 

Chiederemo che le multe inflitte dall’Europa al nostro Paese, a causa dello sconsiderato comportamento istituzionale del Presidente, siano a lui stesso addebitate, oltre al danno erariale conseguente l’uccisione anche di un solo esemplare di orso o lupo – conclude la LAV.” 

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