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Dennis vince la crono Trento-Rovereto

Simon Yates mantiene la maglia rosa

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L’australiano Rohan Dennis, con il tempo di 40’00’’, ha vinto la 16ª tappa del 101° Giro d’Italia di ciclismo, una cronometro individuale da Trento a Rovereto, lunga 34,2 chilometri.

Il britannico Simon Yates (foto Twitter Giro d'Italia) ha conservato la maglia rosa di leader della classifica generale per 1’18’’ su Tom Dumoulin.

Dennis è stato più veloce del tedesco Tony Martin, secondo, con un ritardo di 14’’; dell’olandese Tom Dumoulin, terzo, a 22’’; dell’olandese Jos Van Emden, quarto, a 27’’; del britannico Chris Froome, quinto, a 35’’; di Fabio Aru, sesto, a 37’’; del britannico Alex Dowsett, settimo, a 40’’; di Diego Ulissi, ottavo, a 40’’; dello statunitense Chad Haga, nono, a 47’’; dello spagnolo David De La Cruz Melgarejo, decimo, a 1’01’’.


Poco pubblico a salutare la partenza del Giro d’Italia in centro storico a Trento: complice la pioggia che ha iniziato a scendere già dal mattino, la zona di piazza Duomo e via Belenzani, cuore del capoluogo scelto come punto di partenza per la cronometro individuale di 34,2 chilometri fino a Rovereto, non ha visto il pieno di gente che forse ci si aspettava.

Pochi i curiosi ad aggirarsi per gli stand allestiti sul lato della piazza su cui si affacciano Palazzo Pretorio e la Torre Civica, pochi anche gli appassionati appoggiati alle transenne in attesa del passaggio dei corridori. Così come in via Belenzani: qualche passante che attraversa i varchi, scatta una foto con lo smartphone quasi fosse un automatismo e si allontana, ma ai margini della via, dietro le barriere fasciate negli striscioni pubblicitari, quasi nessuno si ferma a guardare.

Ad accorgersi del Giro sono stati certamente gli automobilisti: già dalla prima mattinata le ovvie ripercussioni sul traffico, dovute alle diverse chiusure stradali e ai divieti di transito, hanno provocato rallentamenti anche ai margini del centro città: da piazza Venezia, a via Piave, a Corso 3 novembre.


 

Trento, avvolta da un clima di festa, si è tinta di rosa già ieri, nel giorno di riposo che ha preceduto la cronometro da piazza Duomo al Mart di Rovereto, momento cruciale della settimana conclusiva del Giro d’Italia.

La città si prepara oggi a vivere un altro grande evento, mentre ancora tante bandiere tricolori ricordano l’Adunata degli Alpini, sventolando non solo tra le vie del centro, ma anche in periferia.

Accanto spunta anche qualche drappo rosa: ai margini delle strade, ma anche nelle vetrine di pubblici esercizi e negozi, simbolo di una passione popolare sentita e diffusa.
Non poteva ovviamente essere altrimenti, dato che il Trentino è da sempre terra di campioni della bicicletta del calibro di Francesco Moser, Maurizio Fondriest, Gilberto Simoni.

L’aria di entusiasmo che si respirava già dalla giornata di ieri, quando la carovana rosa si è stabilizzata a Trento in arrivo da Sappada, troverà quindi il culmine nella competizione contro il tempo di oggi, con il clima che - grazie a pezzi di «carovana» sparsi in varie zone della città (con squadre alloggiate in corso Alpini e in via Sanseverino) e sfilata serale tra Muse e piazza Dante - si è fatto rosa già per tempo. Qualcuno ha appeso, proprio vicino alle bandiere italiane, maglie rosa o palloncini dello stesso colore, sinonimo di una città che in questo mese di maggio sta davvero vivendo dei giorni carichi di adrenalina.

Piazza Duomo, trampolino di lancio verso quella Rovereto da raggiungere il prima possibile, già da ore è diventata luogo di interesse per cittadini e turisti. Numerosi infatti i camion del merchandising ufficiale del Giro, con qualcuno che ieri mattina si avvicinava ai finestrini chiedendo informazioni sulle successive aperture. Ma anche le squadre di tecnici della Rai, accampati fin dalle prime ore del lunedi nei pressi della fontana del Nettuno, unitamente alle forze dell’ordine ed alle ambulanze. Insomma, non solo gli appassionati delle due ruote accorreranno numerosi dalla stessa Trento, ma anche dalle zone limitrofe. Senza dimenticare le numerose attività di contorno che la manifestazione porta con sé, al fine di allietare la giornata di grandi e piccini.

Dalla raccolta di immagini di Remo Mosna, con il racconto di cinquant’anni di Giro d’Italia nel teatro comunale di Aldeno, passando per la visita guidata della città di Trento in programma dalle ore 10, fino al laboratorio di disegno creativo capitanato da Fabio Vettori e che, dalla medesima ora della visita precedentemente evidenziata, accoglierà la partecipazione di bambini da 8 a 11 anni in due gruppi (il secondo partirà nel primo pomeriggio alle 14).
Tante le strade chiuse al traffico nella giornata di oggi, cosi come le aree transennate già dalla serata di ieri (ne riferiamo diffusamente nella pagina accanto).

In piazza Duomo verso metà del pomeriggio i diversi addetti hanno cominciato ad allestire stand, palchi e spazi per garantire il corretto svolgimento dell’attesissimo evento sportivo. Un nutrito gruppo di macchine «tecniche» a rappresentanza delle diverse squadre, accompagnato in alcuni casi da qualche pullman, ha poi cominciato ad animare le strade cittadine nelle ore pomeridiane, come riscontrato ad esempio nei parcheggi dinanzi all’Hotel Everest.
A quanto pare sembra essere tutto pronto per la partenza della sedicesima tappa del Giro d’Italia, questa cronometro Trento-Rovereto che non solo attraverserà alcuni centri abitati di periferia, ma coinvolgerà appassionati e non in un pomeriggio di tifo, passione e divertimento.

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