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Il pullman dell'esercito

incastrato nel sottopasso

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È stato un vero e proprio «fuori programma»: in una città presa d’assalto da alpini e simpatizzanti, per alcuni minuti sono stati i militari dell’Esercito a catalizzare l’attenzione.

Loro malgrado, sono diventati protagonisti di un incidente assai curioso e che, per fortuna, non ha avuto alcuna conseguenza per le persone: il pullman che li stava trasportando - un mezzo con i «colori d’istituto» come si dice in gergo, ossia con il «marchio» dell’Esercito - è rimasto incastrato nel sottopasso di via Fratelli Fontana. È accaduto nel tardo pomeriggio.

Il conducente, secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, stava seguendo il percorso previsto dall’organizzazione della manifestazione, nella zona vietata al traffico per i mezzi non autorizzati; sarebbe passato senza problemi sotto la barra che segnala l’altezza all’imbocco del sottopasso, forse a causa delle tabelle metalliche spostate a causa del vento.

Pensava di poter entrare senza problemi nel «tombone», ma a tradirlo è stato il motore dei condizionatori che, in quel mezzo, è montato proprio sopra il posto di guida, alzando l’altezza. Questione di pochi centimetri. Le persone che in quel momento stavano passando tra piazza Centa, via Fratelli Fontana e piazza General Cantore hanno sentito un forte botto e si sono spaventate. Per recuperare il mezzo incastrato sono intervenuti i vigili del fuoco permanenti, che hanno la caserma a due passi. Sono state sgonfiate le ruote del pullman per abbassare l’altezza, quindi il veicolo è stato trainato con un verricello per qualche metro.

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