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Tornerà a casa dai suoi padroni

Il cane Miro in «libertà vigilata»

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Il Tribunale del Riesame di Trento ha accolto l'istanza della famiglia proprietaria del cane Miro, che ora dunque, dissequestrato, potrà tornare a casa a Roverè della Luna.

L'animale, sequestrato perché «abbaiava» troppo, si trova ancora rinchiuso presso il canile di Rovereto, ma a seguito della revoca della misura cautelare rivedrà i padroni già domani.

La famiglia di Miro dovrà rispettare alcuni prescrizioni, tra cui tenerlo in casa dalle 21 di sera alle 7 di mattina, affinché non dia disturbo abbaiando nelle ore notturne. 

Ieri l'udienza davanti al giudice era stata accompagnata da un gruppo di manifestanti che fuori dal palazzo aveva manifestato per la libertà del pastore maremmano.

Per Miro si era mobilitato anche il web: sono arrivate in pochi giorni oltre 240 mila firme, da tutto il mondo, sulla petizione che chiedeva l'immediata «liberazione».


 

«Abbiamo vinto tutti una battaglia di libertà contro una detenzione illegittima e illogica. Abbaiare è un diritto esistenziale dei cani. L’allontanamento coatto pregiudicava il benessere dell’animale».

Lo afferma Rinaldo Sidoli, responsabile centro studi del Movimento Animalista, commentando il dissequestro da parte del tribunale del riesame di Trento del cane finito in canile perchè abbaiava troppo.

«Il Movimento Animalista - aggiunge Sidoli - ha sostenuto la petizione #freeMiro che ha raccolto oltre 242 mila firme sulla piattaforma Change.org grazie sopratutto anche all’intervento dell’on. Michela Vittoria Brambilla».

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