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Comuni in ritardo

nella gestione associata,

commissariamento bis in Valsugana

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La Provincia commissaria di nuovo i Comuni della Valsugana restii a avviare anche la fase due delle gestioni associate e ne mette nel mirino una decina tra val di Non e val di Fiemme spiegando di fare altrettanto se non risponderanno positivamente entro due mesi. Anche se, soprattutto per la val di Fiemme, si tratta di una questione tecnica e dovuta a problemi organizzativi da risolvere.

Nella seduta di venerdì scorso con due distinte deliberazioni dell’assessore provinciale agli enti locali Carlo Daldoss, la giunta ha preso in mano tre ambiti in ritardo sul fronte dell’attuazione delle gestioni associate. In tutto sono 14 i Comuni nel mirino.

Valsugana, commissariamento bis

In Valsugana i Comuni interessati dell’ambito 3.2 (Carzano, Castelnuovo, Scurelle, Samone, Telve e Telve di Sopra) erano già stati commissariati dalla Provincia perché restii ad avviare le gestioni associate sin dall’inizio.

La Provincia aveva così nominato un commissario per portare a termine almeno la fase iniziale. Dopo di che, l’anno scorso era partita una nuova diffida a completare il processo di gestione associata, con il termine ad adempiere scaduto a settembre. La Provincia, a sei mesi di distanza, dopo aver ottenuto l’ok dal Tar contro cui si erano rivolti due dei Comuni valsuganotti, ha deciso di indicare lo stesso commissario ad acta di allora (l’ingegner Maurizio Polla) per arrivare alla sottoscrizione delle convenzioni di gestione associata previste dalla tabella B della legge 3 del 2006.

Ovvero: segreteria generale, personale e organizzazione; gestione economica, finanziaria, programmazione, provveditorato e controllo di gestione; gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali; gestione dei beni demaniali e patrimoniali; ufficio tecnico; urbanistica e gestione del territorio; anagrafe, stato civile, elettorale, leva e servizio statistico; servizi relativi al commercio e altri servizi generali.

 

Fiemme e Non, 60 giorni o commissario

Altri Comuni in ritardo sono quelli di Fiemme e Non. Si tratta di Bresimo, Cis, Livo e Rumo, appartenenti all’ambito 6.3 e di Predazzo, Ziano di Fiemme, Panchià, Tesero, appartenenti all’ambito 1.1, che hanno sottoscritto le convenzioni di gestione associata per le prime due funzioni previste ma «risultano invece inadempienti per le rimanenti funzioni».

Il termine fissato per l’adempimento in questione è scaduto il 30 giugno 2017. Per quanto riguarda l’ambito 6.3, spiega la Provincia i «Comuni dichiarano di non aver potuto trovare l’accordo per la sottoscrizione delle convenzioni e le amministrazioni di Bresimo e Cis in particolare evidenziano l’intendimento di pervenire ad una possibile fusione fra gli stessi due comuni, per la quale hanno elaborato un progetto di massima».

«Per quanto riguarda l’ambito 1.1, il comune di Predazzo evidenzia le difficoltà di far partire i servizi in gestione associata in carenza di figure professionali apicali» spiega la delibera. «Si propone pertanto - spiega Daldoss nella delibera - di assegnare alle predette amministrazioni il termine di sessanta giorni per sottoscrivere tutte le convenzioni» dopo di che nominerà «un commissario ad acta, con spesa a carico degli enti».

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