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Gli ex senatori Panizza e Divina

tornano a timbrare il cartellino

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Per gli ex senatori Franco Panizza (Patt) e Sergio Divina (Lega) è arrivato il momento di tornare al lavoro dopo anni di aspettativa per mandato politico.

Il segretario delle Stelle alpine scoprirà questa mattina - quando alle 8.30 timbrerà il cartellino - cosa lo aspetta. Il suo ufficio sarà a Palazzo Europa, sede del Servizio foreste e fauna dove il dirigente generale gli affiderà la gestione di alcuni progetti. Panizza non ha mai prestato servizio in Provincia e prima di impegnarsi in politica in prima persona era stato segretario particolare di Franco Tretter: la vittoria del concorso gli era stata notificata una decina d’anni fa, quando faceva parte della giunta di Lorenzo Dellai e dunque aveva chiesto l’aspettativa. In queste settimane, dopo la sconfitta elettorale sul collegio di Trento, Panizza era stato tra l’altro contattato da qualche azienda che gli ha proposto un ruolo manageriale. Ma l’ex senatore ha rinunciato.

Divina era assente dal posto di lavoro dal 1994, dove prima di dedicarsi alla politica tra le fila del Carroccio era diventato funzionario del Servizio calamità pubbliche. Nel frattempo l’esponente della Lega si è laureato in Giurisprudenza e successivamente ha ottenuto l’abilitazione alla pratica forense. Ora lavorerà al Dipartimento salute, dove si occuperà di verificare i requisiti delle famiglie che presentano le pratiche di contributo previdenziale integrativo.

«Sono pronto a vivere con il consueto entusiasmo questa nuova fase della mia vita - evidenzia Panizza, rientrato ieri sera dalla capitale -. Qualcuno pensa che mi stia preparando ad andare in pensione a partire dall’anno prossimo, quando compirò 60 anni, ma non ho nessuna intenzione di chiedere l’anticipo del vitalizio. Andrò in pensione esattamente come gli altri cittadini, secondo quanto prevede la legge Fornero, ossia tra 8 anni».

Oggi programmerà con il dirigente il lavoro da svolgere tra delibere e nuovi progetti da elaborare. «In questo momento non penso che sarò in corsa alle prossime elezioni provinciali» afferma il numero uno del Patt, che aggiunge: «Nella vita tutto può ancora accadere. Di certo non smetterò di fare politica: questo è un motivo in più per rimanere in campo e dare forza alla proposta politica nella quale credo».

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