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La neo-deputata Segnana

«A Roma col mio bimbo»

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Il messaggio che le ha cambiato la vita è arrivato a mezzanotte e venti. «Sei eletta». Autore: Alessandro Savoi, presidente della Lega del Trentino e grande conoscitore di ogni segreto dei sistemi di voto e dei flussi elettorali. «Stavamo dormendo. Ho svegliato mio marito. E fino alle cinque abbiamo avuto qualche difficoltà a dormire di nuovo». Stefania Segnana, 42 anni, di Borgo Valsugana, mamma di Filippo (sei anni) e Alessandro (otto mesi), è deputata della Repubblica.

Sposata con l’imprenditore Gabriele Degol, consigliere comunale nel suo paese di origine (ora è residente a Trento), Stefania Segnana, entra alla Camera grazie al suo secondo posto in lista nel proporzionale. La Lega manda a Roma una delegazione di ben cinque deputati, di cui tre donne: oltre a Segnana, anche Maurizio Fugatti, Diego Binelli, Giulia Zanotelli e Vanessa Cattoi. Un successo storico: mai il partito fondato da Umberto Bossi aveva raggiunto un numero così ampio di eletti e una percentuale tanto alta. Ieri Segnana ha lavorato, come tutti gli altri giorni, al gruppo consiliare della Lega, del quale è funzionaria da anni.

Stefania Segnana, cosa pensa dell’exploit della Lega e del suo successo personale?
«È stato premiato il nostro lavoro, la nostra presenza costante. Ho ricevuto tantissimi messaggi: la gente riconosce che siamo sul territorio da sempre, non solo nell’ultimo mese di campagna elettorale».

Secondo lei quali temi sono stati decisivi per una vittoria così ampia?
«La sicurezza ma soprattutto il lavoro. L’altro giorno ho incontrato una signora di 62 anni: mi ha detto che trova lavoro solo sei mesi all’anno, e che nel resto del tempo va in crisi, non solo economica. Il lavoro dà l’idea di futuro».

In Valsugana da sempre sostenete l’idea di costruire la Valdastico. Qualcuno vi ha dato ragione con anni di ritardo.
«Io sono a favore della Valdastico con uscita a Rovereto. Questa è la nostra posizione storica. Le altre ipotesi rappresentano invece solo delle soluzioni temporanee, che non risolvono i problemi della sicurezza. Faccio un esempio: a Strigno stanno realizzando il sottopasso, quindi in futuro questo significa che in quel tratto la statale della Valsugana non potrà essere allargata. Lo stesso si può dire con l’aggiunta del guardrail: una soluzione che non risolve i problemi».

A Roma di cosa si vorrebbe occupare, prima di tutto?
«Di tematiche legate alla famiglia, elemento fondamentale della nostra società. I giovani non possono fare progetti per il futuro se non hanno un lavoro sicuro. Io stesso ho due figli e 42 anni: una coppia decide di fare figli quando è sicuro di poterli mantenere».

Lei quando ha iniziato a fare politica?
«Dal 1998 al 2006 ho lavorato nella birreria di famiglia a Borgo. È stata l’occasione per entrare in contatto con la gente e ascoltare i loro problemi, le loro richieste. Nel 2008 mi sono candidata alle provinciali nella lista del Popolo della libertà a sostegno di Divina candidato presidente (352 voti ottenuti, ndr), poi dal 2009 sono iscritta alla Lega. Sono consigliera comunale a Borgo e sono stata consigliera della Comunità di valle della Bassa Valsugana».

Cosa farà con la «gestione familiare»? Lei ha due bimbi piccoli e dovrà passare a Roma tre giorni alla settimana.
«Per Filippo troveremo una baby sitter, che tra l’altro lo accompagni a calcio e a karate. Il papà è comunque sempre presente. Alessandro, invece, lo porterò a Roma con me. Alla Camera c’è un asilo nido. Poi per fortuna nella capitale vive anche mia sorella Annalisa, che ha due anni più di me e lavora in uno studio di commercialista».

Alessandro frequenterà da piccolissimo i palazzi della politica romana. Una bella avventura, per voi.
«È bravissimo. È già stato sul palco con Salvini a Pergine. Siamo quattro fratelli, e ciascuno di noi ha due figli. Una famiglia molto unita».

La Lega elegge tre donne, sfruttando una legge elettorale per il riequilibrio di genere che come partito avete osteggiato.
«Non siamo mai stati a favore delle quote rosa, ma la Lega ha sempre lasciato spazio alle donne: vi ricordo che tutte e tre (con Giulia Zanotelli e Vanessa Cattoi) siamo già state candidate a sindaco nei nostri paesi. A Trento lo stesso si può dire per Bruna Giuliani. E cinque anni fa, con un sistema elettorale che non prevedeva alcun obbligo, nel proporzionale con Fugatti era stata candidata Mara Dalzocchio, nella mia stessa posizione».

Poi l’età media nella Lega è molto bassa. I giovani lavorano e vengono valorizzati.
«Siamo un bel gruppo, è vero. Ma con il giusto rispetto nei confronti di chi ha fatto la storia del partito. Al gazebo che mettiamo in piedi ogni mercoledì in occasione del mercato di Borgo, ad esempio, c’è sempre anche Enzo Erminio Boso».

Salvini riuscirà a fare un governo?
«Siamo la coalizione che ha preso più voti, l’incarico dovrebbe spettare a noi».

Ha paura che la legislatura si esaurisca presto, senza una maggioranza, e che si vada a votare? Lei dovrebbe passare da un’altra campagna elettorale.
«Non ho paura per me, ma perché c’è bisogno urgente di un governo stabile. Abbiamo avuto tanti voti e abbiamo l’obbligo di mantenere quanto abbiamo annunciato in campagna elettorale».

Da mamma quale proposta metterebbe al primo posto?
«Il mio bambino è nato a luglio e ho fatto subito richiesta per l’asilo nido. Mi è stato detto che sarebbe entrato a gennaio oppure, in mancanza di posti, a settembre: un periodo troppo lungo, che costringe le mamme a stare a casa dal lavoro. Serve più flessibilità. Per questo abbiamo presentato la proposta degli asili nido gratuiti e di aumentarne il numero».

Lei è d’accordo sulla candidatura di Maurizio Fugatti alla guida del centrodestra per le prossime elezioni provinciali?
«Di sicuro la Lega merita un ruolo di primo piano per le provinciali, ma le trattative non sono ancora iniziate. Le farà il nostro segretario».

Oltre a Salvini, ci dica il nome di un politico o di una politica che ammira.
«Luca Zaia. Un vero signore. È sempre stato corretto, sia da presidente della Regione Veneto che prima da ministro dell’Agricoltura: si è battuto per il bene di tutti gli italiani».

Quali saranno i primi impegni da deputata? Oggi (ieri per chi legge, ndr), si incontrerà con gli altri eletti della Lega?
«Adesso è l’ora di dare da mangiare ad Alessandro (sono quasi le 13 e siamo in una saletta della sede del gruppo consiliare della Lega, ndr), poi nel pomeriggio abbiamo appuntamento con il pediatra».

 

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