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Cantine Ferrari, cittadella del vino

Lunelli: «Pronti 25 milioni»

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Una cupola da 50.000 visitatori all’anno, visibile dall’autostrada del Brennero tanto da diventare un inconfondibile simbolo di Trento e del Trentino. Sarà questa in un futuro poco lontano la «punta di diamante» della cittadella del vino che le Cantine Ferrari intendono realizzare nella sede di Ravina.

L’obiettivo è la valorizzazione del forte ed esclusivo legame che le bollicine hanno con il territorio. Il presidente della cantina produttrice del TrentoDoc, Matteo Lunelli, ha presentato presso la sede circoscrizionale di via Valgola l’ambizioso progetto delle Cantine Ferrari. Che, di fatto, richiederà un investimento di 25 milioni di euro.

L’INTERVENTO SU TRE LIVELLI

In primis, la famiglia Lunelli punta su una revisione completa del settore legato ad eventi ed ospitalità (Ferrari Incontri). È prevista, infatti, la creazione di uno spazio polifunzionale in grado di accogliere ed ospitare decine di migliaia di turisti. Per questo primo step (e primo cantiere) saranno necessari 10 milioni di euro.

Poi, è urgente la realizzazione di nuove aree di lavorazione e di stoccaggio collegate all’attuale struttura produttiva. La nuova cantina sarà costruita nel sottosuolo, ripristinando i vigneti esistenti in superficie, in modo da impattare il meno possibile sul verde agricolo.

Infine, la viabilità pubblica. Il progetto presentato da Matteo Lunelli, infatti, ha in previsione di risolvere alcuni importanti problemi di viabilità lungo la strada provinciale 90 di Ravina grazie alla realizzazione di una nuova rotatoria alla confluenza tra via Croce e via Ponte (tra l’altro già inserita nel Piano di viabilità provinciale). E questo passa necessariamente, a causa di un problema di pendenza che interesserebbe la rotonda se venisse realizzata sul sedime dell’attuale Sp 90, attraverso lo spostamento di un tratto di strada verso ovest (verso la zona di via Belvedere).

Quindi la nuova strada «abbraccerà» il vigneto al di sotto del quale sono in progetto i nuovi volumi di stoccaggio. Per la seconda e la terza fase progettuale serviranno altri 15 milioni di euro.

IL NUOVO FERRARI INCONTRI

«Vorremmo che la cupola - spiega Lunelli - diventasse un simbolo del TrentoDoc ed una vetrina unica per le eccellenze trentine. Sarà anche il punto di partenza del percorso che si svolge tra i vigneti Ferrari, gli affreschi di Villa Margon e l’eccellenza della Locanda Margon (unico ristorante 2 Stelle Michelin in Trentino)».

Se nella cupola verranno proiettate immagini evocanti il vino ed il territorio, al piano sottostante interrato è previsto la show room. Mentre negli altri due piani al di sotto, anch’essi interrati, prenderanno
corpo un auditorium, una zona degustazione e varie sale in grado di ospitare eventi e conferenze.

«Per incrementare la nostra capacità produttiva servono nuovi spazi di stoccaggio - dice il manager - e l’unico modo di ottenerli con accesso diretto dalla nostra sede, dopo aver vagliato diverse soluzioni ed escluso il passaggio sotto l’A22, è di costruirli nel sottosuolo. Preservando, però, il terreno a destinazione d’uso agricola soprastante con un vigneto che impreziosirà l’ingresso a Ravina e fungerà da “giardino curato” per i turisti che visiteranno le cantine».

NUOVA VIABILITÀ

Lo spostamento della strada provinciale risolverebbe i problemi di eccessiva velocità delle auto lungo la Sp 90, oltre a porre rimedio ai rischi connessi all’ingresso delle Cantine Ferrari (lungo via del Ponte e via San Nicolò) ed alle problematiche della confluenza tra via del Ponte e via della Croce.

Inoltre, nel contesto verde che si verrà a creare (la nuova strada prevede l’attraversamento di aree verdi agricole) troveranno spazio la ciclabile ed alcuni orti sociali con relativi parcheggi.

L’ITER PROGETTUALE

La famiglia Lunelli, in accordo con la Circoscrizione ed il Comune, ha voluto coinvolgere la popolazione residente. «Il nostro progetto - conclude - incontra le esigenze di sviluppo della nostra azienda e porta benefici per la comunità ed il territorio».

Per questo la previsione è di sottoscrivere un accordo pubblico-privato. Ora il progetto passerà in Comune: prima in Commissione urbanistica e poi in Consiglio. Terminato questo iter, a causa della variazione del Prg per la costruzione della strada, sarà indispensabile l’approvazione della Giunta provinciale.

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