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Crac Btd: in 14 davanti al giudice

Fedcoop conferma fiducia ai revisori

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Si avvicina il tempo del giudizio per il crac della Btd Primiero, la cooperativa edile posta in liquidazione coatta amministrativa il 26 maggio del 2015 e dichiarata insolvente dal Tribunale il 19 luglio del 2016.

La pm Alessandra Liverani, nei giorni scorsi, ha infatti chiesto il rinvio a giudizio per quattordici dei sedici indagati, che il 19 aprile compariranno davanti al giudice Francesco Forlenza per l’udienza preliminare.

Tra questi, l’ex direttore Fabiano Dalla Sega, l’ex consigliere Renato Dalpalù, attuale presidente del Sait, l’ex presidente Franco Bettega ed Enrico Cozzio, capo della  Divisione vigilanza di Fedcoop.
Sono state invece stralciate le posizioni di Orhan Cesare Kurdoglu (componente del Cda dal 28 giugno 2013 fino al 11 luglio 2014) e Domenico Bond (componente del Cda dal 31 luglio 2014 al 26 maggio 2015), che dunque vanno verso l’archiviazione.

Non cambia invece il quadro delle accuse per tutti gli altri soggetti.

La procura ha chiesto il rinvio a giudizio per Fabiano Dalla Sega (direttore tecnico ma per un periodo anche consigliere e vicepresidente del Cda della Btd, ma secondo l’accusa anche direttore generale con ampi e autonomi poteri di gestione); Carla Fontan (moglie di Fabiano Dalla Sega); Guido Dalla Sega e la moglie Catia Dallagiacoma; l’ingegner Arturo Gobber. E poi Franco Bettega (presidente del Cda); Danilo Bettega, Alberto Micheli, Andrea Moser, Michele Marinello (tutti componenti del Cda di Btd Servizi tra 21 maggio del 2010 al 28 giugno 2013); Renato Dalpalù (componente del Cda dal 21 maggio del 2010 all’1 dicembre 2014 ma anche in precedenza, inoltre membro del comitato di controllo sulla gestione dal 2007 al 2014) e Franco Sartori (componente del Cda e membro del Comitato di controllo nello stesso periodo di Dalpalù). Per loro l’accusa è di bancarotta. Agli ex amministratori vengono contestati anche i reati di ricorso abusivo al credito e falso in bilancio.
E solo per quest’ultimo reato sono indagati anche Enrico Cozzio (dirigente della Divisione vigilanza della Cooperazione) e Marco Redi (revisore della Divisione vigilanza)

E con una nota, la Federazione trentina della Cooperazione, conferma la fiducia nei confronti dei propri revisori, Enrico Cozzio e Marco Redi, «che nulla - scrive - hanno a che vedere con gli organi gestori della cooperativa Btd, con gli organi di controllo e più in generale con la governance della cooperativa». Quindi viene ribadita la «massima fiducia nel lavoro che verrà svolto dalla magistratura, nella convinzione che saprà valutare in maniera obiettiva quanto accaduto. Occorre ricordare - prosegue la nota della Federazione - che è stata la Divisione vigilanza a sollevare il “caso” Btd, e a determinarne tempestivamente la liquidazione coatta quando ancora non era stata depositata alcuna richiesta di fallimento da parte dei creditori od altri soggetti interessati».

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