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Trevisan contro Tornatore

Regista accusato di molestie

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Il grande pubblico televisivo la ricorda nella squadra di ragazze (giovanissime) di «Non è la Rai», programma delle reti Fininvest, oggi Mediaset. E poi è stata anche la valletta del re dei quiz italiani Mike Bongiorno.

Miriana Trevisan torna a far parlare di sè dopo il caso Weinstein, il produttore cinematografico americano finito sotto inchiesta per una serie di molestie sessuali di cui si sarebbe reso protagonista (Asia Argento, a diostanza di 20 anni, dopo che l'ex imperatore della Miramax è finito sotto i riflettori, ha parlato di un abuso subito nella sua stanza di albergo).

Trevisan, in un lungo articolo su Vanity Fair, denuncia i vizi del cinema italiano, che sarebbero simili a quelli di Hollywood. Lo ha fatto dicendo nome e cognmome del regista che l'avrebbe molestata. Parliamo del Premio Oscar Giuseppe Tornatore.

«Vent’anni fa - racconta la soubrette/attrice - andai negli uffici di Giuseppe Tornatore. Era un appuntamento che mi aveva organizzato il mio agente. Non era un provino, ma un primo incontro in vista di un film in lavorazione, La leggenda del pianista sull’Oceano.

C’era una segretaria che mi accolse ma poi se ne andò. Rimanemmo soli. Dopo qualche tranquilla chiacchiera sul film, quando ci stavamo salutando, il regista mi chiese di uscire con lui quella sera per andare a mangiare una pizza. Io risposi che avevo già un impegno, lo ringraziai e mi alzai per andarmene.

Lui mi segui fino alla porta, mi appoggiò al muro e cominciò a baciarmi collo e orecchie, le mani sul seno, in modo abbastanza aggressivo. Riuscii a sfilarmi e scappai via. Ero entrata sentendomi una principessa, a un passo da un sogno che si realizzava, pensavo “forse farò un film con un regista premio Oscar” e sono uscita sentendomi uno straccio.

Non riesco a dimenticarmi il suo sguardo: incantato al mio ingresso, pieno d’odio mentre uscivo. Come se avesse scoperto che il giocattolo erotico aveva la batteria scarica. Mamma, quanto ho pianto».

Parole come macigni. Il diretto interessato smentisce e si prapara ad una battaglia giudiziaria.

«Sono lusingato che una giovane donna si ricordi di me dopo tanti anni - dice Giuseppe Tornatore - io rammento solo un incontro cordiale, pertanto respingo le insinuazioni mosse nei miei confronti riservandomi di agire nelle competenti sedi a tutela della mia onorabilità».

 

 

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