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Ischia, 2.600 gli sfollati
All'alba altra lieve scossa

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Una lieve scossa di terremoto, di magnitudo 1.9, è stata registrata dall' Ingv con epicentro a Lacco Ameno, sull'isola d'Ischia, colpita lunedì sera da una violenta scossa in cui sono morte due persone e 42 sono rimaste ferite. Non si ha notizia al momento di nuovi crolli o danni alle persone.

Sono duemila gli sfollati a Casamicciola e altri 600 a Lacco Ameno. Il numero è stato reso noto dal capo del dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli che oggi ha incontrato i sindaci dell'isola per fare un primo punto della situazione. Escluso l'allestimento di tendopoli, per l'accoglienza degli sfollati si confida di far ricorso alle diverse strutture ricettive presenti sull'isola verde. Verrà dichiarato lo stato di emergenza e verrà nominato un Commissario. "Stamattina avevamo stimato un bacino di possibili sfollati, in base alla popolazione. Ad ora si registra un Fabbisogno negli alberghi di circa 200 persone, un numero che potrà crescere", spiega Angelo Borrelli, capo della protezione civile, in conferenza stampa a Casamicciola.

Alcune case sono crollate a Casamicciola, travolgendo diverse famiglie. Due le donne morte: una colpita dai calcinacci di una chiesa, un'altra travolta dalle macerie della sua casa. Due uomini e due donne sono stati trovati vivi sotto le case crollate. Una decina le repliche. Paura tra i tanti turisti in vacanza sull'isola, ma in sindaci rassicurano: "Crolli localizzati, falso che siano in tutta l'isola. Nessun legame sisma-abusivismo". I geologi però evidenziano che si tratta di "crolli non normali per un terremoto di magnitudo 4".

"Come mai tanti danni da un sisma di magnitudo 4.0? C'è un discorso di specificità dell'isola d'Ischia che è in area vulcanica. Quello che però ho potuto vedere oggi è che molte costruzioni sono realizzate con materiali scadenti che non corrispondono alla normativa vigente, per questo alcuni palazzi sono crollati o rimasti danneggiati", spiega Angelo Borrelli, capo della protezione civile, in conferenza stampa a Casamicciola.

"Come mai tanti danni da un sisma di magnitudo 4.0? C'è un discorso di specificità dell'isola d'Ischia che è in area vulcanica. Quello che però ho potuto vedere oggi è che molte costruzioni sono realizzate con materiali scadenti che non corrispondono alla normativa vigente, per questo alcuni palazzi sono crollati o rimasti danneggiati", spiega Angelo Borrelli, capo della protezione civile, in conferenza stampa a Casamicciola.

Anche Ciro, 11 anni, è stato estratto dalle macerie della palazzina crollata a Casamicciola in seguito al terremoto a Ischia. Un lungo applauso dei vicini di casa ha incoraggiato i vigili del fuoco che lo hanno tirato fuori dopo 16 ore di lavoro ininterrotto. Il fratellino Mattias era stato salvato alcune ore prima. Il fratellino neonato è stato invece il primo dei tre ad essere estratto vivo dai vigili del fuoco. Tra i soccorritori che hanno salvato i fratellini di Ischia ci sono anche i vigili del fuoco del team Usar del Lazio (Urban search and rescue) e tra loro Teresa Di Francesco, l'unica donna della squadra che nel gennaio scorso è intervenuta nei soccorsi dell'hotel Rigopiano di Farindola (Pescara), in particolare nel salvataggio dei bambini rimasti intrappolati nella sala biliardo dell'albergo. "Quando li trovi vivi e li salvi sei ripagato per le prossime tre vite", dice Teresa.

La prima vittima del sisma si chiama Lina Balestrieri in Cutaneo, 59 anni, di Barano d'Ischia (Napoli) ma residente a Ischia, mamma di 6 figli, e sorella di Pasquale, consigliere comunale a Ischia. La donna è rimasta schiacciata dal cornicione di una chiesa che le è crollato addosso dopo aver parcheggiato l'auto e mentre stava per entrare in chiesa.

La seconda vittima, rimasta sepolta nella casa crollata in località Maio, sempre a Casamicciola, si chiamava Marilena Romanini, 65 anni, nata a Brescia, ma residente a Monte San Giusto (Macerata). La Romanini era sull'isola in vacanza. Il bilancio definitivo delle cure prestate dai medici dell'ospedale e del 118 è di 42 feriti, di cui solo 16 hanno richiesto un ricovero. Uno di essi è stato trasferito già nella notte di ieri al Cardarelli di Napoli, a causa di gravi ferite che richiedevano cure di alta specializzazione: l'uomo è ricoverato con prognosi riservata.

"E' stato Ciro a salvare il fratellino Mattias. Dopo la scossa lo ha preso e lo ha spinto con lui sotto al letto, un gesto che sicuramente ha salvato la vita a entrambi. Poi con un manico di scopa ha battuto contro le macerie e si è fatto sentire dai soccorritori". E' commosso il comandante della Tenenza di Ischia della Gdf, Andrea Gentile, nel riferire il racconto di uno dei vigili del fuoco. "Quando è crollato tutto ho abbracciato mio fratello e poi quando sono arrivati I soccorritori l'ho spinto fuori per primo", ha raccontato Ciro Marmolo ai sanitari che lo stanno curando.

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