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Nubifragio, albero cade su una tenda

Paura per tre famiglie trentine a Jesolo

Ferito e ricoverato il nonno - Foto - Video

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«È stato un miracolo. Non ci sono altre spiegazioni. La tenda dei nostri amici è distrutta, ma è niente rispetto a quanto davvero poteva succedere».

Nella tenda, completamente schiacciata una da uno dei tanti alberi che venerdì pomeriggio sono stati sradicati come fossero bastoncini infilzati nella sabbia, c’erano due mamme di Trento: Giorgia Failoni e Chiara Covi, con i loro bambini. Dentro anche il nonno, Remo Covi di 75 anni. L’albero è piombato sulla tenda mentre le donne cercavano, all’interno, di tenere la struttura a terra mentre i bambini stavano riposando. Come una bomba è finito sopra di loro. Le due donne hanno riportato un lieve trauma alla schiena. Stessa cosa il nonno che si è fratturato un piede ed è stato ricoverato all’ospedale di Venezia. Illesi i bambini.

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I bambini sono riusciti a uscire senza ferite perché le mamme, con una forza che può arrivare solo dalla disperazione, sono riuscite ad alzare il grosso tronco e liberare i piccoli dal peso dell’albero che li schiacciava a terra.

«Sono stati momenti terribili, difficili da raccontare» - racconta la blogger trentina Stefania D’Elia che insieme ai suoi due figli di 10 e 7 anni si trovava in vacanza Jesolo, al campeggio Scarpiland, insieme alle due amiche. Il gruppo era arrivato sabato scorso e avrebbe dovuto rimanere fino a dopo Ferragosto. Dopo quanto accaduto per loro le vacanze sono finite.

 

 

«Io e i miei due bambini eravamo in camper - racconta Stefania D’Elia - Già verso le 13 il tempo non era molto bello così avevamo deciso di riposare un po’. Noi in camper e i nostri amici nella tenda che avevano montato vicino a noi.

Ad un certo punto ha iniziato a piovere ma sembrava una cosa molto tranquilla tanto che non avevevo nemmeno tirato dentro il tendalino».
Ma in poco tempo la situazione è completamente cambiata. «Si è alzato il vento. Il tempo di chiudere le finestre e la situazione è precipitata. Sono corsa fuori dal camper a chiamare i nostri amici, ma non ripondevano. Pochi istanti dopo ho visto la tenda sotto l’albero e sapevo che loro erano dentro».

Sono stati momenti di autentico panico.
«Sono corsa da loro e ho cercato di alzare la tenda e subito è uscita la bambina con la mamma dietro e poi anche il bambino con l’altra mamma. Mancava il nonno. Allora sono strisciata sotto la tenda per cercarlo. Ma era tutto buio, non si vedeva niente. Fortunatamente, non si capisce come, è uscito dall’altra parte. Ha preso una brutta botta alla schiena, ha un piede rotto, è stato portato all’ospedale a Venezia, ma se l’è cavata».

Guardando le foto è evidente che l’altro giorno, per questa famiglia in campeggio, si è compiuto un vero e proprio miracolo. Ieri, dopo il panico di venerdì, sono uscite le botte e la paura. «Chiara e Giorgia vorrebbero andare all’ospedale perché ora hanno entrambe un forte mal di schiena. E poi c’è il ricordo delle urla dei bambini che erano sotto la tenda e loro hanno davvero avuto una forza e una pronte

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